Pisa, riflettori puntati sulle promesse
Strizzolo convocato nella rappresentativa di Lega. Forte, in prestito all’Inter, gioca contro l’Ajax la finale di “Next Gen Cup”
PISA. Quale Pisa vedremo domani contro il Foligno? Domenica scorsa, a sorpresa, Pane ha scelto il 3-4-3. L’assenza di Obodo si era sommata a quella di Genevier riducendo all’osso il comparto mediano e rendendo necessaria la rinuncia ad un interno in favore di un attaccante esterno. Messo momentaneamente in soffitta il 3-5-2, la scelta è caduta su Leonardo Gatto, che nel dopo gara ha spiegato i compiti assegnati dal mister: «Stare largo e puntare il centrale sinistro avversario se il terzino era alto oppure il terzino quando la difesa della Reggiana ripiegava a 5». Insomma un 3-4-3? «Sì. Io a destra, mentre Tulli doveva girare intorno a Perna. Lo scopo era sfruttare il gioco di sponda e andare al tiro». La collocazione ideale per l’ex atalantino? Il diretto interessato conferma: «Lì giocavo lo scorso anno, nel campionato Primavera. Praticavamo il 4-3-3. Io posso adattarmi anche al 3-5-2. Più difficile per me fare il quarto di centrocampo, come mi era richiesto da Pagliari, ma mi adattavo anche in quel caso».
3-4-3 o 4-3-3. La scelta degli uomini ha plasmato l’idea originaria. Contro la Reggiana un 3-4-3 atipico, con Benvenga molto basso a destra e Colombini che spesso era più un terzino sinistro che un centrale difensivo. Quasi una difesa a 4, con un attacco a 3. A farne le spese Benedetti, spesso chiuso sulla corsia mancina tra Colombini e Tulli. L’impressione è che l’ex Pro Patria dovesse essere il quinto difensore in fase di non possesso e trasformarsi in una specie di quarto attaccante in un 4-2-4 quando c’era da offendere. Un po’ come talvolta Antonio Conte richiede alla sua Juventus ed a calciatori con caratteristiche diverse.Pane ha rinunciato anche al secondo mediano che aveva a disposizione: Scampini è rimasto in panchina in favore di Ilari (molto sacrificato) e poi di Tremolada (più a suo agio), utilizzati nel mezzo accanto a Favasuli, adattato a fare il Pirlo del Pisa.
Infine 4-2-4.La mossa della disperazione, poi risultata vincente, è stata lo schieramento di 4 attaccanti e la rinuncia ad un difensore. Strizzolo e soprattutto Perez hanno abbattuto il fortino della Reggiana, insieme a Perna e Tulli.
E ora Perez?La rete e la grinta della punta brindisina riportano in auge il giocatore in più del girone d’andata, poi inspiegabilmente accantonato nel ritorno (soltanto una gara da titolare e 7 spezzoni da gennaio in poi). «È difficile far giocare tanti attaccanti insieme», ha precisato Pane spiegando le sue scelte iniziali. Il dinamismo del giocatore pugliese e la sua vocazione al sacrificio non precludono una chance dal primo minuto accanto a Perna e Tulli. Gatto permettendo.
I giovani. Luca Strizzolo, attaccante classe 1992 di proprietà del Pisa, è stato convocato dalla rappresentativa nazionale di Lega per il 2° International Football Tournament “Shiek Hamdan” che si svolgerà a Dubai (Emirati Arabi Uniti) dal 6 al 16 aprile. Per il giovane si tratta di una grande vetrina e soprattutto della conferma del buon campionato svolto che lo ha inserito tra i calciatori emergenti della categoria. E poi Francesco Forte. L’attaccante classe 1993, attualmente in prestito (con diritto di riscatto) all’Inter, ha centrato assieme ai compagni della formazione Primavera nerazzurra la finale della “Next Gen Cup”, in pratica la Champions League giovanile. Forte è stato tra i protagonisti della vittoriosa semifinale contro il Marsiglia (2-0) e domenica cercherà assieme all’Inter di superare la corazzata Ajax nella finalissima di Londra.
Il Foligno. I prossimi avversari del Pisa sono ultimi in classifica, a meno 4 punti dai playout. Ma credono alla salvezza? Risponde il tecnico Pagliari: «Ci crediamo tantissimo. Nelle ultime due partite, seppur avendo raccolto un solo punto, la nostra convinzione è aumentata. Il primo tempo di Foggia è stato ottimo; la scorsa domenica meritavamo la vittoria contro la Pro Vercelli, terza in classifica, ma da noi dominata. Stiamo bene e ce la giochiamo fino all’ultimo». Il Foligno ha forse la rosa più giovane del campionato e quindi la meno esperta: «Più che altro c’è stato un forte rinnovamento della squadra rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo cambiato diversi elementi, ci è voluto del tempo per cementare il gruppo. La gioventù ha i suoi pro e i suoi contro: in alcune sfide ci è mancato quel pizzico di malizia per portare a casa l’intera posta in palio. Ma siamo ancora in grado di dire la nostra». Decisiva la partita di Pisa? «Se sarà decisiva non lo so, di certo ogni partita è diventata per noi una sorta di finale. Se vogliamo recuperare lo svantaggio dobbiamo dare sempre il massimo, senza cali di concentrazione. Sarà indubbiamente una sfida importante».
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