La chiave tattica: 3-4-3 inedito e un Gatto rigenerato
PISA. Alla fine Pane contro la Reggiana ha scelto il 3-4-3. Ecco il motivo della rifinitura “segreta” per lasciare tutti cnvinti- principalmente gli avversari, che si sarebbe giocato col 3-5-2. L'as...
PISA. Alla fine Pane contro la Reggiana ha scelto il 3-4-3. Ecco il motivo della rifinitura “segreta” per lasciare tutti cnvinti- principalmente gli avversari, che si sarebbe giocato col 3-5-2. L'assenza di Obodo si è sommata a quella di Genevier riducendo all'osso il comparto mediano e rendendo necessaria la rinuncia ad un interno in favore di un attaccante esterno.
La scelta è caduta su Leonardo Gatto, che nel dopo gara ha spiegato i compiti assegnati dal mister: «Stare largo e puntare il centrale sinistro avversario se il terzino era alto, oppure il terzino quando la difesa della Reggiana ripiegava a 5». Insomma un 3-4-3 vero? «Sì. Io a destra, mentre Tulli doveva girare intorno a Perna. Lo scopo era sfruttare il gioco di sponda e andare al tiro».
È la collocazione ideale per l'ex atalantino? Lui conferma: «Lì giocavo lo scorso anno, nei campionati Primavera. Praticavamo il 4-3-3. Io posso adattarmi anche al 3-5-2. Più difficile per me fare il quarto di centrocampo, come mi era richiesto da Pagliari, ma mi adattavo anche in quel caso».
Massimo Berutto
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