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Pisa

Pisa: Pane e Grieco contro il loro passato

di Massimo Berutto
Pisa: Pane e Grieco contro il loro passato

Sia l’allenatore nerazzurro che il suo vice hanno militato da protagonisti nella Reggiana in panchina e sul campo

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PISA. La sfida di domani contro la Reggiana avrà un sapore particolare per il nuovo staff tecnico del Pisa. Infatti i colori granata hanno segnato la carriera sia di mister Alessandro Pane che del suo secondo Vito Grieco. Il primo nei panni di tecnico anche a Reggio Emilia, il secondo invece come giocatore e perno di quel centrocampo.

Pochi segreti. Anche Pane, però, sembra non avere grandi segreti per la Reggiana, soprattutto il suo modo di mettere in campo le squadre. Il mister di Tripoli, per la nuova avventura sotto la Torre, ha scelto il modulo dei suoi ultimi successi in carriera, raccolti proprio negli anni di Reggio Emilia. In realtà non fu subito il 3-5-2 lo schema adottato dall’ex empolese nella città del Tricolore. Nel primo anno (stagione 2006-2007), quando subentrò dopo quattro gare, si adattò al 4-3-3 predisposto dal predecessore Luciano Foschi, riplasmandolo strada facendo in un 4-3-1-2. Dopo la finale playoff persa negli istanti finali a Pagani, Pane ci riprovò ripartendo dal rombo di centrocampo. I risultati iniziali non furono particolarmente incoraggianti: archiviati i quattro successi iniziali, la compagine granata smise di volare (2 sole vittorie e 6 pareggi nelle successive 9 gare). Allora il mister passò alla difesa a 3, in un 3-4-2-1 (con Omar Martinetti e Andrea Catellani a sostegno di una punta centrale) talvolta convertito in un 3-4-1-2 (utilizzando l’ex livornese Alessi in posizione di rifinitore).

Nella catena di centrocampo il posto di centrodestra era occupato da Vito Grieco, che ora è il vice allenatore nerazzurro. La corazzata emiliana ingranò la quarta, a partire dal rotondo 6-3 rifilato alla Viterbese, e stracciò la concorrenza: promozione diretta con 4 punti di vantaggio sulla seconda classificata. Sulla stessa falsariga la prima stagione in C1 (2008-09) anche senza l'apporto di Martinetti (ceduto al Gubbio) e Andrea Catellani (passato al Modena). La Reggiana chiuse la stagione con un 3-5-2, utilizzando Alessi dietro ad una punta. In semifinale playoff con la Pro Patria (dopo il quinto posto in campionato), senza il centrale Zini, Pane preferì il 4-4-2, per una gara che terminò con un sorprendente 4-5 in favore dei bustocchi. Stesso schema al ritorno (pur con Zini in campo) e altra sconfitta, stavolta per 3-2, che significò la fine di un sogno chiamato serie B. Pane ritroverà due terzi della sua difesa a tre: Massimiliano Mei e Danilo Zini (difensore-goleador all'andata) che compongono i due terzi del terzetto arretrato. In squadra il giovane centrocampista Arati (classe 1990, lanciato dal tecnico rossocrociato a 18 anni) e il fantasista Alessi (che ha saltato le ultime 3 gare per infortunio).

Il vice. Vito Grieco già da calciatore era l’uomo ombra di Pane, e lo era al punto che da un anno a questa parte ne è diventato il secondo, seguendolo prima a Lugano e adesso a Pisa. Con Grieco ha parlato la Gazzetta di Reggio, partendo subito dai contenuti essenziali del match con la Reggiana: «C’è poco da studiare - ammette -, la conosciamo». Però c’è una Reggiana con e una senza Giuseppe Alessi? Ancora il tecnico in seconda del Pisa: «Credo che Alessi non ci sarà. Lo dico perché conosco troppo bene Giuseppe e tutti sanno il rapporto che ci lega. Anche in passato, e me lo ricordo bene, aveva avuto un problema di questo genere e per recuperare in tempi rapidi era rimasto fuori per tutta la stagione». Quindi, perché rischiarlo? E’ questo il suggerimento rivolto al collega Zauli? «Il campionato non finisce domani. Credo, e lo dice uno che gli vuole bene, che sia meglio saltare una partita anziché rischiare di perderlo - insiste Grieco -. Certamente lo spettacolo sarà penalizzato. Parliamo di un giocatore che ti mette in porta cinque volte a partita con gli occhi bendati». A Pisa l’eventuale forfait sarebbe accolto bene, a dispetto della sua carta di identità? Immediata la risposta di Grieco: «Per noi sarebbe un vantaggio, inutile nasconderlo. Ma avrà tempo in futuro di togliersi altre soddisfazioni. Il prossimo mese spegne 35 candeline. Se sta bene, si può divertire ancora per un bel po' di anni». Al di là dei trascorsi rimane l’importanza della partita in chiave salvezza per entrambe le formazioni: «I punti iniziamo a pesare e adesso valgono doppio. Chi rischia di più? Giochiamo in casa, quindi dico Pisa». E per chiudere un parere di Grieco su come sta procedendo l’avventura con Pane. «Bene - conclude il tecnico in seconda della squadra nerazzurra -. Il bilancio delle prime cinque partite è positivo. Rispetto a Lugano? Il campionato svizzero è interessante. E’ stata una bella esperienza che purtroppo è finita prima del tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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