Gioco
Ci vuole l’effetto Arena per spingere la squadra all’obiettivo salvezza
PISA. Cercasi effetto Arena. La società ha ridotto il prezzo dei biglietti in vista delle prossime due gare casalinghe consecutive (contro Reggiana e Foligno), ma accanto all’afflusso di tifosi...
PISA. Cercasi effetto Arena. La società ha ridotto il prezzo dei biglietti in vista delle prossime due gare casalinghe consecutive (contro Reggiana e Foligno), ma accanto all’afflusso di tifosi “occasionali” sarà fondamentale il pieno recupero degli abbonati che hanno disertato almeno in parte le ultime uscite allo stadio “Anconetani”.
Espugnare l’Arena. Cinque partite in casa (le ultime saranno con Taranto, Carpi e Sorrento) su otto ancora da disputare: è fin troppo facile dedurre che il Pisa si giocherà la salvezza in casa. I nerazzurri dovranno espugnare il proprio stadio, dove non vincono dallo scorso 25 novembre. Quasi quattro mesi senza sorrisi davanti al pubblico amico. Nel mezzo due pareggi e tre sconfitte.
Il ritorno dei fedelissimi. Oltre all’auspicabile arrivo di nuovi sportivi, si attende il ritorno all’ovile di un buon gruppo di fedelissimi. Nel resoconto ufficiale degli spettatori si sommano abbonamenti e biglietti venduti, ossia si considera, correttamente dal punto di vista del Pisa, il numero di posti effettivamente venduti. Un totale nettamente più alto della cifra calcolata a sensazione valutando sommariamente l’occupazione degli spalti. Chi ha visto i teorici 3.375 tifosi all’Arena sotto il diluvio per Pisa-Ternana? Sarebbero stati addirittura di più dei 3.734 che hanno assistito al primo turno tra le mura amiche con l’Avellino, ma evidentemente la realtà era ben diversa.
Zoccolo duro. Recuperare in pieno i 2.125 appassionati che in estate hanno sposato la causa del Pisa significherebbe riconquistare effettivamente la vetta del girone almeno sugli spalti. Infatti nessuna squadra ha un simile numero di abbonati. Al secondo posto c’è il Foggia con 1.838©RIPRODUZIONE RISERVATA
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