Sicurezza
Anni diversi, ma streghe uguali da queste parti non si passa
BENEVENTO. Ultima trasferta lontana della stagione. Nella scorsa stagione ci siamo venuti di lunedì e, stranezze del calcio, a farci perdere la partita furono soprattutto le parate di un portiere...
BENEVENTO. Ultima trasferta lontana della stagione. Nella scorsa stagione ci siamo venuti di lunedì e, stranezze del calcio, a farci perdere la partita furono soprattutto le parate di un portiere che sarebbe stato poi arrestato per il calcioscommesse.
Fa abbastanza freschino a Benevento e toccherebbe alla squadra provare ad alzare la temperatura, ma la costante di questa stagione è quella di andare in svantaggio in apertura di gara e anche stavolta (più o meno) ci facciamo gol da soli. Nel secondo tempo si gioca con un po’ di coraggio in più, rischiando di conseguenza; e quando il Benevento si divora prima l’occasione del raddoppio (diceva Kutuzov: «Segnato D'Anna? Finito calcio») e poi un rigore si comincia a sperare che le divinità calcistiche tolgano la vittoria a chi sembra non volerla. Ma, come vuole uno dei luoghi comuni più abusati del calcio, “gli episodi non sono a nostro favore” e il due a zero finale non rende l’idea di una gara nella quale raggiungere il pareggio non sarebbe stato scandaloso. (a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google