La manifestazione
Vagnati si gusta la sfida da doppio ex
Il centrocampista, che ora gioca nella Giacomense, incoraggia soprattutto Bizzotto: «È un ragazzo che vuole arrivare»
PISA. Un ex capitano del Pisa ha trascinato il Benevento in C1, è stato giocatore di Gianni Simonelli e compagno di squadra del successore Carmelo Imbriani. Davide Vagnati, che adesso gioca nella Giacomense, conosce benissimo protagonisti e umori della piazza campana.
Davide, hai vinto un campionato da record a Benevento nel 2007-08…
«Lì ho giocato per due anni. Nella prima stagione ho perso una finale playoff con il Potenza. Nella seconda annata eravamo una squadra fuori categoria. Basti pensare che in C2 avevamo in attacco Castaldo e Clemente, oltre che Polani e Bueno come riserve. Una squadra completa, guidata dall’ottimo Simonelli».
Come a Pisa, hai stravinto un torneo, ma poi sei stato costretto a lasciare…
«Una situazione un po’ diversa, quella di Benevento: a fine stagione mi ruppi il perone. Nel campionato successivo non ero ancora pronto. Pur avendo già firmato il rinnovo preferii lasciare».
Cosa ci dici di Imbriani, che ha sostituito Simonelli?
«Non lo conosco come allenatore. Posso dire che è una persona serissima e che nessuno meglio di lui conosce l’ambiente di Benevento. Una piazza non semplice, con una tifoseria calda. Imbriani ha le capacità giuste per tenere tutti sereni. Comunque, Simonelli resta uno dei migliori allenatori della categoria».
Eppure continua la maledizione che gli impedisce di vincere in C1…
«Mi ricordo che il mister ci ringraziò dopo il campionato vinto. Sentiva il peso della sfortuna, per aver perso di un soffio tante promozioni. Il nostro successo per lui fu una liberazione».
Imbriani era un allenatore in campo?
«Onestamente no. Qualche giocatore, come Cinelli, lo era più di lui. Imbriani non era un trascinatore. Comunque è uno che sa di calcio».
Conosci bene anche la proprietà Vigorito.
«Una società che non ha eguali, non dico in A, ma sicuramente in B. Estremamente seria, puntuale nei pagamenti e che non fa mancare nulla ai giocatori. Logicamente pretende il massimo».
Da vecchio capitano nerazzurro segui i tuoi ex compagni ancora sotto la Torre?
«Vedo che Bizzotto sta giocando con continuità. Scherzando, gli ho detto che, se non avesse trovato spazio a Pisa, lo avrei portato volentieri alla Giacomense. E’ un ragazzo che vuole arrivare».
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