Gioco
Un pieno di entusiasmo per il Pisa Contro la Ternana inizia il futuro
I nerazzurri tornano al lavoro e mettono nel mirino la capolista: Battini pensa ai rinforzi estivi per scongiurare l’ipotesi di un altro anno di transizione che minerebbe l’attaccamento dei tifosi
PISA
Il Pisa torna al lavoro, con una carica di tranquillità e orgoglio in più dopo la vittoria di Como, e prepara il big match di lunedì prossimo con la Ternana. I nerazzurri a questo punto possono fare solo gli arbitri nella lotta per le prime posizioni, però possono regalare qualche soddisfazione al loro pubblico.
Di playoff pare inutile parlarne salvo miracoli (il distacco dalla quinta posizione è di 12 punti), ma di playout neanche, salvo suicidi. E allora è pensabile che il Pisa inizi a ragionare anche in chiave futura: il prossimo anno non potrà essere di transizione.
Perché? Non per la categoria in sè, ma perché l’emorragia di tifosi all’Arena per mancanza di stimoli e per proteste ideologiche è già cospicua. E certi scricchiolii possono diventare crolli: la solidità di Pisa calcistica (intesa come capacità dei tifosi di considerare lo stadio cittadino casa loro) è sopravvissuta a due fallimenti, ma lo spegnimento della sacra fiamma dell’entusiasmo popolare è un rischio nascosto dietro l’angolo. E sarebbe il male peggiore: il male assoluto, siamo tentati di dire, considerato che cosa è - per tradizione - il tifo pisano nel calcio italiano. È importante, da questo punto di vista, che il presidente Battini (come ha annunciato ieri su queste colonne) riersca a prendere la situazione in mano, sia per favorire la distensione di tanti rapporti, sia per programmare un futuro ambizioso.
La proprietà oltretutto si sta muovendo per allargare se possibile la base societaria, gli osservatori di Lucchesi sono in giro per opzionare in anticipo giocatori promettenti.
Ma cosa cambierà in serie C l’anno prossimo? In seno alla Lega Pro c’è chi è convinto che i club a rischio tracollo siano molti, e già da agosto di possa passare alla serie C unica a tre gironi (60 squadre in tutto). Molti addetti ai lavori però ritengono che quest’estate siano 7-8 e non di più le società costrette a rinunciare all’iscrizione, e quindi avremmo ancora un a C1 e una C2 da due gironi ciascuna, solo più “magri” (tutti da 16-18 squadre). Le prossime trimestrali saranno più chiare in proposito. Certo, a guardare i tabellini viene da mettersi le mani nei capelli: la maggior parte delle partite di C2 domenica registrava 3-400 spettatori.
Assenti. Contro la capolista Ternana non ci saranno Audel (ammonito, era in diffida) e Raimondi (espulso dalla panchina per proteste), e l'infortunato Luca Tremolada: 5 settimane di stop per la lussazione ad una spalla.
I due Nerazzurri. Alle 21 su 50 Canale Il Nerazzurro condotto da Aldo Orsini, ospite Maurizio Bolognesi e interviste ai giocatori; alle 21.30 su Granducato Tv Il Nerazzurro di Massimo Marini, ospiti Ghirelli (dg Lega Pro), Bacconi, Cecconi, Ascari e Taccola.
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