Lutto
L’effetto Pane si è fatto sentire in 4 giorni
Doppio esordio vincente, in Coppa e in campionato, con le spalle coperte dal modulo 3-5-2
PISA
L'effetto Pane eguaglia e supera la scossa positiva scatenata un anno fa dall'avvento di Dino Pagliari. Per entrambi una vittoria corsara all'esordio in campionato (a Como quest'anno, a Cava dei Tirreni nella scorsa stagione), ma l'ex empolese ha fatto ancora meglio del tecnico esonerato, che a sua volta subentrò a Semplici perdendo in Coppa Italia a Castellammare di Stabia. Due successi in quattro giorni per Alessandro Pane, che si è avvicinato alla salvezza e ha agguantato le semifinali della seconda competizione di Lega Pro.
Rispettata la tabella di marcia. Il nuovo allenatore sta ripercorrendo anche cronologicamente le orme del predecessore. Esordio in Coppa Italia il 22 febbraio, un giorno prima rispetto a Pagliari, e debutto in campionato con 48 ore di anticipo (il 25, invece del 27, complice l'anticipo dell'intera giornata). Gol decisivo al medesimo minuto: fortunato il 42' del primo tempo per Strizzolo a Como come per Guidone a Cava.
Poche novità. Pane ha cambiato completamente il risultato senza modificare eccessivamente l'ordine degli addendi. Il modulo è diverso: un 3-5-2 che, come tradizione, si trasforma in 5-3-1-1. In realtà nelle gare più convincenti (la trasferta vincente di Foligno, i pareggi di Vercelli e Taranto e l'affermazione sul Pavia) anche Pagliari di fatto aveva schierato 5 difensori, collocando un terzino (Benvenga o Benedetti) in posizione di ala destra, praticamente allineato ai 4 della retroguardia in fase di non possesso. Neppure Tulli di punta è una novità, ma una riproposizione di una scelta già adottata contro Spal e Avellino. L'unica decisione inedita di Pane è la collocazione di Colombini come leader centrale del terzetto difensivo. A Taranto il calciatore calcesano aveva già praticato la difesa a 3, ma soprattutto come terzo di sinistra. A rischio il posizionamento di Audel sul centro-destra, dove con Cuoghi aveva avuto non pochi problemi. Qualche incertezza e un giallo per il francese nei primi minuti, poi la situazione si è normalizzata.
Fatta la cosa giusta. Se l'ultimo Pagliari cambiava continuamente uomini e schemi senza trovare il bandolo della matassa, Pane con la mente sgombra ha azzeccato la mossa vincente. Dalla panchina si è alzato il match winner Strizzolo, che il tecnico nerazzurro ha coraggiosamente preferito nel finale al bomber Perna.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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