Il dolore
Pane, l’arbitro Farina e quello striscione ironico
Lo scrissero i tifosi dell’Empoli contro il presunto coinvolgimento del club in un tentativo di combine
PISA
Il nuovo tecnico nerazzurro Alessandro Pane è in qualche modo legato, suo malgrado, ad un caso che anni fa fece discutere. In una gara casalinga contro il Perugia, i tifosi dell’Empoli esposero uno striscione: «Per salvarci abbiamo Pane. Non ci serve Farina». Per questo striscione l’Empoli fu multato di 5 milioni di vecchie lire. Era la stagione di serie A 1998-99 e alla vigilia della gara tra Sampdoria ed Empoli l’arbitro designato Stefano Farina denunciò di essere stato avvicinato da un personaggio che avrebbe cercato di corromperlo. La gara fu poi diretta da un altro fischietto ed i doriani si imposero per 3-0. Non si è mai capito cosa veramente fosse successo, fatto sta che senza prove e con una storia un po’ surreale ci andò di mezzo l’Empoli che pagò con due punti di penalizzazione.
L’inchiesta servì a poco, anche se comunque sollevò qualche velo. Il sindaco di Castelletto d’Orba, Lorenzo Repetto, aveva avvicinato per organizzare (così disse) una partita a scopo benefico proprio il fischietto designato per Sampdoria-Empoli. L’arbitro di Novi Ligure però capì ben altro e da lì si arrivò ad un presunto illecito sportivo per l’Empoli. Molti non credettero alla vicenda, tanto che l’allora presidente della Roma Franco Sensi, consigliere federale, definì la vicenda «una scemenza».
La domenica successiva alla gara di Marassi, i tifosi dell’Empoli ebbero un’idea ironica e civile per rispondere al polverone sollevato, giocando sul nome del loro giocatore e dell’arbitro. Evidentemente, però, l’ironia non alberga nelle stanze dei giudici federali che considerarono quella frase offensiva. A fine campionato sia l’Empoli che la Sampdoria scesero in B. Per i toscani ultimo posto a quota 20, mentre i doriani scesero nella serie cadetta beffati per un solo punto dalla Salernitana.
Simone Martini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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