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Alessandro Pane nuovo tecnico del Pisa

di Antonio Scuglia
Alessandro Pane nuovo tecnico del Pisa

Ieri il primo allenamento con i nerazzurri, stamani la presentazione ufficiale. Verso l’addio con Vincenzo Minguzzi

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Da ieri, Alessandro Pane è ufficialmente il nuovo tecnico del Pisa. Alle 13.49 il club nerazzurro ha informato gli organi di stampa: «L’Ac Pisa 1909 comunica di aver affidato al tecnico Alessandro Pane l'incarico di responsabile della Prima squadra». Nato a Tripoli il 20 novembre 1967, dopo una importante carriera da calciatore (Empoli, Catania, Pontedera, Sorrento, Sassuolo), Alessandro Pane ha intrapreso quella di tecnico partendo dalle giovanili dell'Empoli per poi passare alla Cuoiopelli, alla Reggiana, all'Ascoli in cadetteria e quindi allo Spezia e al Lugano.

«L'esperienza più importante - continua il comunicato del Pisa - è stata senza dubbio quella di Reggio Emilia culminata con la vittoria del campionato di C2 2007-2008 e la "Panchina d'argento" come miglior tecnico della categoria».

Pane, che porta con sé l'allenatore in seconda Vito Grieco, verrà presentato stamani alle 12.30 nella sede di Piazza della Stazione.

Il nuovo mister ha effettuato ieri il suo primo allenamento con la squadra a Camp Darby: è rientrato in gruppo Thierry Audel, che potrà essere disponibile nella prossima gara (sabato 25 a Como) mentre si è dovuto nuovamente fermare Raimondi.

Oggi sarà in città per i saluti anche Dino Pagliari, esonerato dopo lo 0-2 con il Lumezzane.

Al mister maceratese sono giunti molti messaggi d’affetto dalla tifoseria nerazzurra: l’addio al Pisa non ha stupito nessuno perché le leggi del calcio sono spietate, ma la città ha capito i suoi grandi meriti nella salvezza della passata stagione e nello splendido girone di andata di questa.

Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto nella gestione di un gruppo che ha saputo far rendere al 100% ed oltre, sin quando equilibri e certezze si sono sfaldati in modo definitivo con l’accantonamento di Palmas, che a sua volta ha pagato la provenienza camilliana e non errori propri.

Nè, a nostro avviso, è utile gettare la croce addosso al presidente Battini, che ha commesso degli errori ma per il Pisa ha speso molto quando Camilli si è defilato: si sperava che l’avvento di Lucchesi fosse indolore, ma purtroppo non si sono verificate alcune delle premesse che hanno portato a Pisa il nuovo Dg e allora è stato necessario fare dei cambiamenti in corsa che non hanno funzionato.

Il mercato, nelle intenzioni iniziali, doveva essere di altro tenore (e realizzato con altra tempistica) ma Battini, lasciato quasi da solo, non se l’è sentita di fare un passo potenzialmente più lungo della gamba: «Certo, devo pensare ai risultati - ci ha dichiarato - perché a nessuno piace perdere. Ma non posso mettere a repentaglio il futuro del club con una politica di mosse azzardate».

Lucchesi ha quindi dovuto fare di necessità virtù, non potendo competere con club avversari che mettevano sul piatto molti più soldi.

E tutto questo ha coinciso con una serie di disastri in campo: calo fisico della squadra (drastico in termini di brillantezza), ansie più o meno giustificate per i rinnovi rinviati a fine aprile, obiettiva sfortuna in alcuni episodi.

Pagliari non ha perso la bussola cambiando schemi: cercava disperatamente soluzioni alternative dove la medicina ufficiale ormai non poteva arrivare. E purtroppo il miracolo non si è verificato.

Alessandro Pane eredita quindi una situazione difficile: non è un sergente di ferro (che non sarebbe servito a nulla) ma ha l’entusiasmo e la voglia di rilanciarsi, oltre a un bagaglio di capacità tecniche e di serenità che lo potranno aiutare molto. Il tutto nella speranza di sconfiggere il male oscuro della squadra e riconquistare l’affetto di un pubblico generoso sì, ma stanco di soffrire per i colori amati senza sentirsi ripagato.

Ieri sera Battini ha ricevuto Vincenzo Minguzzi: «Ci siamo incontrati - ha detto il ds - per la possibilità di parlare e trovare una soluzione. Che non credo sia quella di rimanere». Un divorzio anticipato fra persone civili, senza piatti tirati addosso.

Sono arrivate intanto anche le decisioni del giudice sportivo. Che ha comminato un’ammenda di 1.500 euro al Pisa “per indebita presenza negli spogliatoi al termine della gara di una persona non identificata che rivolgeva all'arbitro frasi offensive”.

Squalificato per due gare Pagliari “per comportamento offensivo verso l'arbitro durante la gara” (espulso al 40’ pt); appiedati per un turno Buscaroli “per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete senza ostacolo” e, per recidività in ammonizione (ottava infrazione) Perez.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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