La manifestazione
Pagliari può “vendicare” Simonelli e Masi
PISA Brutto a dirsi, ma il Lumezzane ha causato due esoneri di allenatori del Pisa. E altri tre sono stati provocati da formazioni lombarde in tempi recenti. Dino Pagliari è autorizzato a fare...
PISA
Brutto a dirsi, ma il Lumezzane ha causato due esoneri di allenatori del Pisa. E altri tre sono stati provocati da formazioni lombarde in tempi recenti.
Dino Pagliari è autorizzato a fare gli scongiuri, ma è incontrovertibile che i bresciani su 6 stagioni nelle quali hanno incrociato i nerazzurri (teatro sempre la C1) in 2 occasioni hanno causato un cambio sulla panchina toscana.
Fatal Lumezzane per Gianni Simonelli nel 2003-04 e per Marco Masi nel campionato successivo. Un tabù da sfatare per il bene di tutti. L’8 febbraio 2004, praticamente 8 anni fa (giorno più, giorno meno), i rossoblu espugnarono l’Arena Garibaldi facendo precipitare definitivamente le quotazioni di Simonelli, protagonista del sogno-promozione dell’anno prima.
Gabriella Gentili lo aveva difeso a spada tratta anche dopo le pesanti sconfitte interne con Novara e Cittadella, ma al terzo stop sul terreno amico non poté resistere ulteriormente alla spinta della piazza. Gol-partita di Sinigaglia (adesso attaccante della capolista Ternana), che aveva sigillato anche l’1-0 dell’andata. La panchina pisana passò ad Antonio Cabrini. La fine della breve gestione di Marco Masi scoccò il 23 gennaio 2005 allo stadio Comunale di Lumezzane.
All’attuale tecnico del Pontedera venne annunciato il licenziamento direttamente in sala stampa, dopo una sconfitta per 2-1, con i gol di Ferrari (non era Fausto, attuale attaccante lombardo, ma Nicola Ferrari, ora al Verona) e Russo, leggermente mitigati dalla rete della bandiera di Bono (fra l’altro bresciano, ora al Belluno in serie D). Masi venne rimpiazzato da Ivo Iaconi.
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