Toscana
Un brodo caldo, ma che non può bastare
C'era una volta il Pisa. Anche se pareggiando a Monza interrompe il poker di sconfitte consecutive - è almeno la nota lieta della giornata - la squadra sembra lontana da quella che era: così...
C'era una volta il Pisa. Anche se pareggiando a Monza interrompe il poker di sconfitte consecutive - è almeno la nota lieta della giornata - la squadra sembra lontana da quella che era: così spumeggiante, arrembante, coraggiosa, indomita del girone d'andata. L'indietro tutta del Brianteo è apparso il tentativo estremo di salvare la barca. E' andata per fortuna bene, per il resto è stato un leit motiv monocorde: baricentro sempre basso per non prenderle, ma nel mezzo e dietro errori di misura a gogò. E' un Pisa ancora malato, insomma, che ha preso solo un brodo caldo nel gelo di Monza. La rigenerazione vera non è ancora iniziata. Pagliari deve mettere mano con coraggio alla formazione. In particolare dia un volto a un centrocampo che non si è mai visto almeno come contenuti veri, nell'oggi per l'utilizzo ancora a mezzo servizio di Genevier e soprattutto per le prestazioni quasi sempre deludenti di Obodo . Un consiglio: il pari non entusiasmi troppo qualcuno, qui per uscire dal tunnel c’è bisogno di qualcosa di più. (Marco Barabotti)
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