Sicurezza
Pepe fa pretattica: siamo arrivati al massimo
Il ds lombardo: un peccato non poter giocare a Trezzo sull’Adda, è lì la nostra “Bombonera”
PISA
Chi è il demiurgo di una Tritium ancora sorprendentemente nella seconda metà della graduatoria? Fiorino Pepe, centrocampista del Cesena in Coppa Uefa negli anni 70, è il responsabile dell’area tecnica della matricola di Trezzo sull’Adda. La persona giusta per svelarci i segreti di un’inattesa ma fulgida realtà della Lega Pro. «Da direttore - spiega - è il terzo anno, ma da calciatore sono cresciuto nel settore giovanile. Sono tornato come allenatore, poi sono stato richiamato come responsabile del settore giovanile e da tre anni sono passato alla prima squadra. Abbiamo ottenuto due promozioni e adesso siamo in C1».
Qual è l’attività del presidente Ercole Grezzi?
«Ha uno studio di geometri. Il presidente è bravo a trovare sponsor e capisce di calcio. Chiaramente tira fuori soldi anche di tasca propria. Dal nostro settore giovanile è uscito Casiraghi, che è già stato convocato nell’Under 19 di Evani. Non facciamo mai il passo più lungo della gamba».
Prima o poi punterete alla terza promozione?
«Noi siamo arrivati al massimo. Abbiamo problemi con lo stadio. Giochiamo a Monza. Un peccato, perché in casa avevamo la nostra “bombonera”. Ci seguivano solo mille tifosi, ma li sentivamo vicini. Non è un caso il fatto che abbiamo vinto 5 partite in trasferta e solo 3 a Monza»
Fra Tritium e Pisa è in ballo solo la tranquillità?
«Il Pisa adesso ha una società sana e ha un ambiente che pian piano dovrà risalire. Ricordo di aver giocato all’Arena con la maglia del Monza. Non bisogna tentare di fare tutto in un colpo solo, ma seguire il proprio passo procedendo un po’ alla volta».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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