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Il Club Di Ciolo arriva fino in Australia

Il Club Di Ciolo arriva fino in Australia

Il maestro Enrico protagonista in un campus di Melbourne dove vengono chiamati i migliori istruttori a livello mondiale

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PISA

Che il Club Scherma Antonio Di Ciolo sia considerato uno dei maggiori poli della scherma a livello mondiale non è una novità assoluta. Certo che una chiamata che arriva dall’Australia non può lasciare indifferenti.

Così, a dare l'ennesima conferma dell'apprezzamento che la scuola d'armi nostrana riceve anche all'estero è stato l'invito rivolto al maestro Enrico Di Ciolo da parte di Elline Welling (insegnante di scherma australiana) per far parte del corpo tecnico di uno stage estivo organizzato nella città di Melbourne.

Elline Welling è allieva del maestro Angelo Santangelo (che ha iniziato nel 1996 la collaborazione con la scuola Di Ciolo) ed è manager del Vri Club di Melbourne, società gemellata con il Club pisano già da diverso tempo.

Elline organizza ogni anno un campo di allenamento con i migliori maestri al mondo e questa volta è stato invitato anche Enrico Di Ciolo: grande soddisfazione viene quindi espressa da tutto lo staff del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo, che accoglie ben volentieri questo ennesimo riconoscimento alla sua professionalità e ai successi che sta ottenendo ad ogni livello.

A fare compagnia ad Enrico, in questo viaggio dall’altra parte del mondo, c'erano altri due tecnici di grande spessore: David Mok, residente per l'appunto a Melbourne, e il celeberrimo Sergey Golubitsky. Conviene ricordare, per i non addetti ai lavori, che quest’ultimo è stato 5 volte campione del mondo assoluto individuale negli anni Novanta, protagonista tra l’altro di tante emozionanti sfide con Alessandro Puccini, pisano, attualmente maestro del Club cittadino e campione olimpico individuale ad Atlanta nel 1996).

Queste le parole del maestro Di Ciolo al ritorno dall'Australia: «E’ stata un’esperienza interessantissima e di assoluto valore tecnico. Ho avuto modo di allenare ragazzi del luogo e mi sono reso conto che, almeno da un punto di vista di preparazione fisica, abbiamo ancora molto da lavorare qui in Italia: la cultura sportiva è molto più profondamente radicata nel popolo australiano e gli allenamenti sono veramente duri».

Questo per quanto riguarda la parte più strettamente legata allo stage australiano. Ma per Enrico Di Ciolo è stata anche un’esperienza particolare a tutto tondo: «Torno felice perchè so di aver lavorato al meglio delle mie capacità e di aver avuto l'opportunità di allargare il mio bagaglio schermistico grazie all'interazione ed al confronto con i due maestri di assoluto valore quali David Mok ed il grandissimo Sergey Golubitsky».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web