Sicurezza
Il Pisa ha preso Francesco Colombini
Arriva in nerazzurro anche il giovane Scicchitano, partono Berardocco e Lanzolla. Oggi la rescissione con Gimmelli
di Antonio Scuglia
PISA
Colombini e il giovane Scicchitano in entrata; Berardocco al Viareggio, Lanzolla al Milazzo dove raggiunge Nicastro, il giovane Modaffari al Carpi, l’altro giovane Mastropietro al Lanciano (ma ieri sera non c’era l’ufficilità).
Restano in nerazzurro Gatto - ritirato in extremis dal mercayto - e Gimmelli (quest’ultimo fuori rosa fin dall’estate scorsa e in scadenza di contratto a giugno: oggi dovrebbe comunque firmare la risoluzione).
Queste le novità dell’ultima giornata di calciomercato.
Non è arrivato l’atteso esterno destro di centrocampo: Bellazzini è rimasto un sogno, perché all’ultima richiesta nerazzurra il Cittadella ha risposto picche e si è tenuto il giocatore (che aveva rifiutato Spezia). Donnarumma del Catania, dopo aver detto al Pisa che non era convinto di scendere in serie C, nel pomeriggio è diventato ufficialmente un giocatore della Virtus Lanciano dove arriva con la formula del prestito dal Catania.
Un colpo di rilievo comunque il Pisa lo ha fatto. Di più era impossibile: dopo gli ultimi risultati il presidente Battini ha deciso di evitare pesanti investimenti per una stagione che era ormai troppo complicato tentare di raddrizzare in prospettiva playoff. Dove coprirsi: sopra o sotto la cintola? I troppi gol presi nelle ultime settimane hanno convinto i nerazzurri a rinsaldare le fiancate della nave piuttosto che comprare rampini da arrembaggio. Alle 10.56 il Barletta ha comunicato di aver prelevato a titolo definitivo dal Pescara Filippo Petterini.
Ma i nerazzurri avevano ormai abbandonato quella pista, perché ieri notte c’era stata la forte accelerazione per uno che al Pisa viene davvero con il cuore. Si tratta di Francesco Colombini, uno che veniva in curva all'Arena anche quando giocava nel Novara (rivale in C1) e sul mercato ogni anno sfiorava l'approdo in nerazzurro.
Dichiarava al Tirreno tempo fa, in una recente vigilia... da avversario: «Ogni estate mio zio, accanito tifoso nerazzurro, mi chiama per avvertirmi, ma per qualche motivo l'affare non va in porto. Io ho fatto la prima trasferta da tifoso a Como quando avevo 5 anni. Poi altri mille viaggi, ad esempio a Pescara, a Reggio Emilia... Quando nel Pisa iniziò a giocare il mio compaesano Taccola, per lui partecipai alla trasferta di Venezia. Nel 2003 ero squalificato alla prima di campionato e andai a Pistoia nella curva del Pisa. Eppure ero a Novara nello stesso girone dei nerazzurri. Giocare nella propria città farebbe sempre piacere. Si dice che sia meglio non farlo, ma a chi non piacerebbe?».
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