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Genevier: mi sento in debito con i pisani

Genevier: mi sento in debito con i pisani

Il centrocampista arriva in prestito dal Siena e può giocare già domani con la Pro Vercelli. Ora è caccia a un terzino sinistro

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di Francesco Loi

e Daniele Benvenuti

PISA

Un suo gol fu l'ultimo della disgraziata stagione che sancì la retrocessione del Pisa targato Pomponi: trasformò il rigore del pareggio a tempo scaduto a Rimini che dette ai nerazzurri un’ulteriore settimana di speranza. Adesso ritorna con tanto entusiasmo, con una scelta di vita che testimonia il suo legame con la città. Stiamo parlando di Gael Genevier, che ieri mattina nella nuova sede del Pisa, di fronte alla stazione ferroviaria, è stato presentato ufficialmente. Per il francese un prestito, dal Siena proprietario del cartellino, fino a giugno, dopo un inizio di stagione a Livorno. «Ci siamo incontrati giovedì sera - commenta il presidente Carlo Battini - e in cinque minuti abbiamo raggiunto l'accordo. Un giocatore importante che seguivano da una decina di giorni. Sottotraccia, in silenzio, senza proclami come è nel nostro stile. Per noi contano i fatti e l'arrivo di Genevier è un fatto». Genevier torna con alle spalle 18 partite con la maglia amaranto, quindi fisicamente pronto. «L'ultima partita l'ho giocata prima della sosta - dice - poi sono stato squalificato». Il francese ha scelto Pisa, rifiutando altre offerte sia dalla B che dalla Lega Pro. «Il Livorno è stato sicuramente importante perchè in estate è stata l'unica società a propormi un contratto dopo un anno di infortunio - aggiunge -. Mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra e di avere nuovamente mercato. Ho ricevuto alcune offerte, ma quando ho saputo dell'interessamento del Pisa non ho avuto dubbi». E sulla decisione finale ha inciso anche l'amiciza con Raimondi. Spiega: «Ho chiesto a Gabriel come era la situazione e mi ha dato ampie garanzie. Lui è un grande personaggio all'interno dallo spogliatoio». Genevier è quindi a disposizione di Pagliari (Battini, ridendo, ha detto di sperare di vederlo in campo già domani contro la Pro Vercelli); in caso scenda in campo, sarà il ritorno all'Arena dopo quel "tragico" Pisa-Brescia. «Mi sento in debito con il pubblico di Pisa - conclude -. Sono tornato per dare una mano e riscattare quel campionato. I due anni in nerazzurro sono stati i migliori della mia carriera».

La carica di Pagliari. Intanto il tecnico nerazzurro chiama a raccolta i tifosi per la gara di domani. «Avremo bisogno del pubblico - afferma - e sono sicuro che la gente potrà darci una grande mano per superare il momento difficile che stiamo attraversando. La squadra ha dato e sta dando sempre il massimo sia in partita che in allenamento. Sarebbe utile toglierle un po di pressione per poter lavorare con maggiore serenità. Sono convinto che il calore dell'Arena ci aiuterà tantissimo. Questo gruppo è coeso nonostante il momento di difficoltà. Anche se facciamo fatica e siamo un po' sfortunati in certi frangenti, ci siamo sempre impegnati al massimo e la gente credo l'abbia capito». Sulla Pro Vercelli, Pagliari ha le idee chiare: «Ha ottime qualità, così come le squadre che occupano quella posizione di classifica, ma come dico sempre, e oggi mi sento di ripeterlo con maggior forza, ce la giocheremo a viso aperto e lo faremo provando a ritrovare quello spirito e quella collaborazione che avevamo un mese fa».

Sciopero del tifo. Dopo l'ennesima multa per la presenza di un tamburo in curva Nord in occasione di Pisa-Monza, i gruppi organizzati hanno deciso per domani di scioperare. «Nonostante che, dopo le multe per il megafono, società e istituzioni abbiano dichiarato pubblicamente che si sarebbero impegnate per risolvere questa situazione - scrivono i gruppi della curva Nord - in questi giorni ci siamo visti recapitare, oltre alle diffide per il megafono, anche nuove multe, questa volta per il tamburo. Domani non faremo il tifo: chiediamo che alle belle parole seguano i fatti, perché fare il tifo a Pisa è diventato impossibile».

Ancora mercato. La dirigenza nerazzurra continua muoversi alla ricerca di rinforzi: arrivato il centrocampista, ovvero Genevier, è ancora aperta la caccia ad un esterno di attacco. E ora anche ad un terzino sinistro, visti i problemi fisici di Benedetti. Un candidato resta Petterini del Pescara, sul quale però si è portato anche l’Ascoli. Un nuovo nome è quello di Alessio Tombesi, classe 1982, della Triestina, società dichiarata fallita. E già era uscita l’ipotesi di Gigli, fuori rosa al Bari. Sul fronte dell’attaccante, più alternative sul tappeto: ancora Donnarumma (Catania), mentre Giannetti (Gubbio) è andato al Sud Tirol.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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