Proteste
Stringara: nessun paragone con Zeman
Il tecnico del Foggia, residente a Livorno: «Ho risollevato la squadra lavorando duramente in allenamento ogni giorno»
di Massimo Berutto
PISA
Il Pisa e Paolo Stringara. L’incontro fra una squadra e il suo avversario sportivo per eccellenza, ex allenatore di Livorno, Spezia e Lucchese, toscano di Orbetello. Una nuova sfida lanciata ai nerazzurri sulla panchina del Foggia.
Mister, dall’estate si sente parlare di una squadra orfana di Zeman: l’ombra del boemo pesa su chi ora occupa il medesimo posto?
«Assolutamente no, perchè Zeman a Foggia è un’istituzione e quindi è inutile lanciarsi in paragoni. Qualsiasi allenatore al mondo non regge il confronto con lui».
In fondo anche lei nasce come un fautore del 4-3-3, anche se ora è passato ad un 4-4-2...
«Il modulo dipende un po’ dalle situazioni e da chi hai a disposizione. Pian piano ci siamo assestati. Nelle ultime partite abbiamo trovato la quadratura del cerchio e ora dobbiamo far di tutto per mantenerla».
Com’è riuscito a cambiare marcia conquistando 10 punti nelle ultime 4 partite?
«Lavoriamo duramente durante la settimana. Non esiste un’altra particolare ricetta».
Pisa e Foggia sul campo hanno raccolto gli stessi punti: secondo lei si equivalgono?
«Il Pisa sta disputando un ottimo campionato. All’inizio suscitava qualche perplessità, ma si sta comportando molto bene. Ho visto la registrazione della gara di Avellino: secondo me i nerazzurri non meritavano di perdere. Mi aspetto un avversario determinato dopo due sconfitte consecutive».
Lo scorso anno lei ottenne uno 0-0 con i nerazzurri quando guidava il Cosenza: lo stesso risultato potrebbe accontentarla?
«Prima di perdere è meglio pareggiare. Ad esempio il punto ottenuto domenica scorsa con la Pro Vercelli è stato accettato di buon grado, perché eravamo andati sotto contro un’ottima squadra».
In quella gara lei disponeva di Raimondi, che lunedì sarà suo avversario...
«Conosco bene anche Favasuli. Mi dispiacerebbe se non ci fosse. Ciccio è un ottimo giocatore e anche un amico, con cui ho condiviso una salvezza particolare a Cava dei Tirreni».
Lei abita a Livorno e con Pisa ha rapporto particolare: qui ha esordito in serie A da calciatore con la casacca del Bologna...
«Ricordo che vincemmo 2-0. Lorenzo su una mia azione segnò la rete più veloce della serie A. Vinse molte bottiglie di vino, che distribuì fra tutti i compagni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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