Sicurezza
Minguzzi: «Equilibri delicati così il giocattolo si rompe»
PISA Vincenzo Minguzzi, a differenza di Angelo Palmas che ha rescisso il contratto, rimane un dipendente del Pisa. L'ex direttore sportivo del Pisa è intervenuto al Neroazzurro di 50 Canale,...
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Vincenzo Minguzzi, a differenza di Angelo Palmas che ha rescisso il contratto, rimane un dipendente del Pisa. L'ex direttore sportivo del Pisa è intervenuto al Neroazzurro di 50 Canale, spiegando le sue nuove mansioni: «Sto seguendo il calcio in tutte le sue forme, finalizzato soprattutto alla categoria. La situazione è cambiata dopo la partita con il Viareggio. Non me l'aspettavo: stavamo svolgendo un lavoro fatto benino. Inizialmente mi sono preso un periodo di pausa, perché ero abbastanza scioccato. Sono stato a Pisa due settimane fa per capire da Battini quale fosse il mio nuovo ruolo e da allora ho visto gare dell’altro girone, di C2 e anche di B».
Minguzzi non si è sottratto ad uno schietto giudizio sul presente: «Secondo me ci siamo allargati nei pensieri e si è fatto un po' di confusione. Si è parlato molto di mercato e di nomi, avendo una squadra di giovani con meccanismi delicatissimi. Quando si è iniziato a chiedere qualcosa a questi ragazzi, il giocattolino si è rotto. L'obiettivo non erano i playoff. Infatti abbiamo fatto giocare gli under, al punto da raccogliere 170mila euro di contributi in 10 partite. Abbiamo cercato di costruire una squadra più competitiva possibile, ma senza risorse. Ed è un po' anche la situazione attuale. Si è parlato del coinvolgimento di nuovi soci, ma per ora non si è fatto nulla».
Un concetto spiegato in un altro passaggio: «Io pensavo ad un mercato di prospettiva. Invece ad un certo punto è sembrato che potessero cambiare gli obiettivi ed entrare nuovi soci. Almeno avevo capito così. Secondo me bisogna stare attenti a non compiere spese finalizzate ad un traguardo, perché potrebbero essere inutili. In questo momento mi sfugge il progetto. L'importante è capire cosa si vuole fare. Ci sono due partite prima della fine del mercato e dobbiamo vedere quanto rimarremo lontani dalle prime, che intanto si sono rinforzate, come il Carpi. Abbiamo un gruppo importante, con attaccanti che altri non hanno».(m.b.)
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