Sicurezza
Il mercato entra nel vivo Pisa su Gessa e Danucci
La squadra al lavoro: Favasuli ha un problema muscolare ma è arruolabile Allenamento differenziato per Nicastro (che è in partenza) e Benedetti
di Antonio Scuglia
PISA
Tutti al lavoro per mandare a monte l’”operazione sorpasso” che l’Avellino tenterà domenica al Partenio. Il Pisa è fermamente intenzionato a costruire una nuova striscia positiva.
Ieri due ore circa di allenamento: dopo la consueta seduta di analisi video del giovedì, seduta tecnico-tattica sotto l'attenta lente di osservazione di mister Pagliari che ha effettuato esercitazioni a tutto campo mettendo di fronte i vari reparti a sua disposizione.
Niente parte tecnica dell'allenamento per Benedetti e Nicastro che hanno effettuato un lavoro personalizzato.
Sospiro di sollievo invece per Francesco Favasuli che aveva accusato un fastidio muscolare. L'ecografia effettuata dal dottor Alessandro Paolicchi non ha evidenziato lesioni, per cui il calciatore dopo le terapie del caso tornerà regolarmente in gruppo col resto dei compagni e ad Avellino ci sarà.
Oggi ancora analisi video e quindi allenamento nel pomeriggio a San Piero a Grado.
Intanto il mercato è entrato ormai nel vivo, fra voci, smentite, spifferi e sussurri.
La pista Bellazzini è sempre seguita, anche se il ds del Cittadella Marchetti ha dichiarato che il club veneto intende ancora investire sul giocatore e non lo lascerà partire tanto facilmente. Il Pisa non è nelle condizioni di fare un’offertona ai granata e allora non rimane che stare alla finestra.
Arriva intanto da Lecce la notizia dell’infortunio riportato da Luigi Falcone, che ha congelato la trattativa - già abbastanza avanzata - per portarlo in nerazzurro.
E dalle voci passiamo alle certezze. Il Pisa ha chiesto al Pescara Andrea Gessa e l’affare può andare in porto. Lucchesi lo conosce bene per averlo avuto proprio a Pescara, dove è arrivato dopo 4 anni al Grosseto. Classe 1980, può giocare come esterno di centrocampo e anche come centrale. Sempre da Pescara confermano l’interesse per il terzino sinistro Filippo Petterini, anch’egli del 1980.
Ma chi sarà il nuovo centrocampista centrale di ruolo? Se non ci saranno intoppi, la risposta è Ciro Danucci (1983) della Juve Stabia, che doveva arrivare già con Braglia ed ha superato, nelle preferenze dei nerazzurri, Guido Di Deo del Taranto (che sarebbe venuto volentieri) . Ci sono anche altre possibilità , delle quali si è parlato nei giorni scorsi, ma i veri obiettivi a questo punto sarebbero proprio Gessa e Danucci.
In uscita Gatto, che andrà al Viareggio, e Nicastro, promesso al Prato.
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