Il Tirreno

Pisa

Raimondi e Carparelli sono pronti

Antonio Scuglia
Raimondi e Carparelli sono pronti

Pisa, oggi potrà essere tesserato Tulli. La Martos va a Livorno

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 PISA. Il nulla osta per Tulli e due "acquisti" freschi freschi, pronti a scendere in campo domenica: Raimondi e Carparelli. La giornata di ieri non ha regalato nomi nuovi alla rosa a disposizione di Pagliari, ma rispetto agli ultimi tre mesi la novità non è da poco.  Il difensore argentino ha saltato per infortunio 12 delle ultime 13 partite, il centravanti ligure ne ha giocata una sola delle ultime 12, per lo stesso motivo. E se guardiamo le classifiche di rendimento dei due, capiremo molto facilmente quanto siano mancati al Pisa, al di là dei doverosi complimenti ai ragazzi che li hanno sinora sostituiti. Com Raimondi e Carparelli recueprati, forse un paio di inensti mirati poitrebbero davvero far fare al Pisa il salto di qualità. Un salto necessario per lottare ad armi pari con Ternana, Taranto e Benevento, le squadre con gli organici più forti del campionato, e scavalcare le altre big o rivelazioni Pro Vercelli, Carpi, Tritium, Sorrento, Lumezzane e Como.  Ieri alla ripresa dei lavori, a San Piero a Grado, Pagliari ha avuto la soddisfazione di trovare tutti abili e arruolati. Domenica all'Arena arriverà una Spal ancora arrabbiata per la mano de Dios di Perna all'andata (ma visto che lo hanno ammazzato di botte facendolo anche infortunare, i ferraresi potrebbero almeno considerare regolati i conti), e bisogna dare il massimo per superare la sua carica agonistica. Una vittoria oltretutto consentirebbe a Pugliesi e compagni di entrare quasi sicuramente in zona playoff: le due attuali quinte, Como e Lumezzane (27 punti contro i 26 del Pisa) giocano in trasferta rispettivamente contro Pro Vercelli (29 punti) e Taranto (36), mentre il Carpi (29) va a Monza ospite della Tritium (26). Quindi la classifica, dal terzo posto in poi, potrebbe subito diventare un bel frittatone. A patto, ripetiamo, di vincere contro la Spal, squadra affascinante e blasonata ma quest'anno poco prolifica in trasferta.  Passiamo al mercato: il Pisa sta portando avanti diverse trattative, ma al momento senza stringere. Qualcosa sarà probabilmente definito dopo Pisa-Spal. Restano caldi i nomi di Donnarumma, Colombini, Tarantino e forse Danucci, ma ce ne sono anche altri. In uscita, il procuratore di Gimmelli non ha dato l'ok alle proposte di Lucchesi che gli avrebbe trovato due club di C2 e due di serie D; col Napoli andrà affrontato il nodo-Sepe: il portiere effettivamente è di grandi qualità e quindi sprecato in panchina, ma è chiuso da Pugliesi.  Una colonia pisana invece potrebbe andare al Cremapergo, dove il pisanissimo ds Tomei porterebbe mezza Alessandria: Fanucchi, Viviani e Degano (che però è reduce da un infortunio).  La società, infine, perché da Livorno arriva una curiosa segnalazione. La finanziaria romana Martos, che ieri ha incontrato il sindaco Cosimi e oggi dovrebbe parlare con Spinelli per comprare il club amaranto, è la stessa che fino a un mese fa avrebbe dovuto affiancare Stefano Sbrana per comprare la metà delle quote del Pisa. Poi non se ne è fatto niente e ora quella società ha fatto una virata di una ventina di chilometri. A parlare con Cosimi c'erano i dirigenti Giuseppe Bruno (in tribuna all'Arena per Pisa-Foggia quando le trattative sembravano decollare) e Riccardo Pecchi, dirigente delle giovanili nerazzurre fino a due settimane fa, a sua volta molto vicino alla finanziaria romana. Al Pisa, quindi, Sbrana resta socio di minoranza e Battini è sempre più titolare.

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