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Mercato, spunta il nome di Colombini
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Pagliari durante lultimo allenamento del 2011 allArena Il calcesano e Donnarumma sarebbero vicini al Pisa ma la società non conferma
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PISA. Ultimo giorno di vacanza per i nerazzurri, che stasera rientrano in città e domani sosterranno il primo allenamento del 2012, per preparare il prossimo match casalingo con la Spal che inaugurerà il girone di ritorno. E sta per aprire anche ufficialmente il calciomercato, che durerà sino a fine mese per i giocatori già tesserati per altre squadre. Il mercato invernale per ora registra tre movimenti in casa nerazzurra. Partenze: Giovanni Passiglia, centrocampista (rescissione), e Samuele Sereni, difensore (rescissione, va al Mantova). Arrivi: Giacomo Tulli, attaccante, 1987 dal Vicenza (prestito). Ma ci saranno anche altri movimenti. Si sa da tempo che il Pisa cerca essenzialmente due centrocampisti: un centrale e un esterno destro. Ma il mercato «va monitorato a 360 gradi», spiega il dg Lucchesi che in questi giorni sta facendo il globetrotter. Giocatori o anche dirigenti? Il Trentino riporta la notizia che il diesse del Trento Gianni Petrollini avrebbe ricevuto un'offerta reale dal Pisa, ma lui (che è toscano) tranquillizza i suoi tifosi: «Ho iniziato un lavoro a Trento e intendo portarlo a termine». Di certo in questi giorni il ds nerazzurro Vincenzo Minguzzi (la settimana scorsa era in vacanza all'estero ma ora è tornato in Italia) e la proprietà dovranno decidere se e in quali termini continuare il loro rapporto. Tornando ai giocatori, le piste più calde delle ultime ore sono due, nessuna delle quali però confermata dal Pisa. Della prima abbiano già riferito: si tratta di Alfredo Donnarumma, attaccante del Catania (180 cm) classe 1990, già compagno di Nicastro, e l'anno scorso al Gubbio con 23 presenze e 5 reti. L'altra pista porta a Francesco Colombini, pisano di Calci. La moglie Caterina, di Metato, otto mesi fa le ha regalato una bellissima bambina e alle famiglie farebbe piacere avere tutti e tre vicino. Colombini, 31 anni, 182 cm, è uno dei difensori centrali più importanti della C1. Nel Taranto (difesa a 3) gioca in mezzo o a sinistra, con forte propensione alla spinta. Ha fatto le giovanili alla Juve e non ha mai giocato nel Pisa: nella sua carriera una sola stagione in D a 18 anni (1998-99: 31 presenze nel Poggibonsi) e poi, sempre titolare, tanta C2 e poi C1 con Pontedera (un solo anno), Novara (sei anni), Taranto, Benevento e di nuovo Taranto. Ora i pugliesi hanno uno squadrone ma sono alle prese con qualche problemino (stipendi non pagati o pagati in ritardo) e, seppur negando tutto, sono costretti a lasciare partire qualcuno dei loro gioielli. Chissà che non sia la volta buona per Colombini, già accostato al Pisa anche in serie B. Ultima curiosità di mercato: sapete perché l'affare Tulli ha rischiato di saltare? Perché all'ultimo momento si è intromesso lo Spezia, che sta spendendo più o meno come il Manchester City. Per fortuna la parola data è stata mantenuta. E ora torniamo alla squadra, con Dino Pagliari che rifiuta di tracciare bilanci («farlo a metà strada mi sembra troppo») ma ha l'aria soddisfatta e ottimista: «Abbiamo fatto in questi gioni una attenta analisi su quello che sin qui è stato fatto e di tutti i test atletici fatti dai miei collaboratori. Aver visto a fine anno tutta la squadra allenarsi è già un grande segnale per noi. Sono contento per gli ex infortunati che ad oggi stanno bene e si stanno allenando con la squadra» Pagliari è uno degli allenatori d'Italia che ha fatto più punti nell'anno solare: «Sono contento, anche se i punti non li ho fatti io. Diciamo più correttamente che ho partecipato ad allenare una squadra che sta facendo molto bene il suo lavoro. Credetemi, è piacevole allenare un gruppo così». A questa squadra manca ancora qualcosa? «Abbiamo parlato in settimana con la dirigenza. Agiremo con serenità e discrezione per questo gruppo va tutelato e integrato usando i microbisturi. Se qualcuno vorrà andare via perchè ha delle richieste e qui è impiegato poco sarà libero di farlo». Se dovesse dare un voto alla sua squadra quanto darebbe? «Difficile dare dei voti. Posso semplicemente dire che Pisa e Pro Vercelli secondo me sono state le sorprese del torneo e che questo campionato è particolare in quanto molte squadre sono partite con penalizzazioni e difficoltà economiche non indifferenti». A. Scuglia-A. Tognoli
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