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Pisa

Il maxischermo emigra a Grosseto

Il tabellone in disuso all’Arena “emigra” a Grosseto
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Il tabellone in disuso all’Arena “emigra” a Grosseto

Dall'Arena (dove era spento) allo Zecchini per 40mila euro

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 GROSSETO. Tra le nubi fosche che si addensano sul calcio grossetano spunta anche un raggio di sole proveniente da Pisa. Anzi, un led luminoso o, meglio, 4 metri per 3 di led sfavillanti. È il nuovo maxischermo che il Comune di Grosseto regala ai tifosi biancorossi e che sarà installato a breve allo Zecchini.  Il maxischermo sostituisce il vetusto cartellone - fuori uso dallo scorso gennaio - e arriva dall'Arena Garibaldi. Seconda mano non significa però seconda scelta, precisa l'assessore Giuseppe Monaci, promotore dell'acquisto. E' costato ai grossetani 35.500 euro più Iva ma il suo valore di mercato, spiega Monaci, è almeno tre volte tanto. «A Pisa è stato acceso per pochissime ore - spiega Monaci. - Ho fatto un sopralluogo ed è praticamente nuovo».  Alta tecnologia giapponese, resistente agli atti vandalici, con climatizzazione che lo difende dal caldo e dal freddo, lo schermo è stato acquistato direttamente dalla ditta che lo gestiva, la Altoona di Pordenone che fornisce anche messa in opera, garanzia, parti di ricambio, computer e software.  A Pisa non verrà rimpianto, quantomeno da chi guarda alla cabala. Arrivò nella seconda metà del primo campionato di B, coincidendo con il brusco calo dei nerazzurri nel girone di ritorno, e l'ultimo gol che segnalò, un anno dopo, fu quello di Zambrella nel bloody Saturday del 30 maggio. Fu riacceso solo per Italia-Irlanda del Nord, il nuovo Pisa non lo prese mai in carico perché costava troppo e non lo smaltì per lo stesso motivo.

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