Attenzione
Pisa, i playoff non sono un miraggio
Massimo Berutto
Le statistiche dicono però che i nerazzurri devono accelerare ancora
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PISA. La parola d'ordine è speranza. Quella di scovare i rinforzi giusti sul mercato: Tulli del Vicenza è in arrivo, mentre il procuratore di Sereni ieri ha trovato l'accordo per la rescissione. E poi tornano a circolare voci sul possibile acquisto dal Gavorrano del centravanti Giordano Fioretti, classe 1985, 16 gol in 19 gare in questo campionato di Seconda divisione. Sull'attaccante c'era anche il Taranto, ma si sarebbe arreso; da Gavorrano parlano però solo di una richiesta del Catanzaro per Fioretti. Obiettivo playoff. L'altra speranza è quella di agganciare i playoff. Il Pisa è ad un passo: è questa la fotografia che emerge non solo dalla classifica attuale, ma dal bilancio di tutto l'anno solare. Sono 51 i punti nelle 33 partite di campionato del 2011, ottenute unendo le 16 contese dello scorso campionato (la prima di ritorno, comunque persa a Nocera, venne disputata alla fine del 2010) e le 17 del torneo corrente. Cammini quasi identici. A sorpresa o forse no emerge questo aspetto: 25 i punti cinquistati nella fase discendente del 2010-11 e 26 in quella ascendente del 2011-12. Il primo Pagliari ne inanellò 20 in 10 gare, ma nel conto dello scorso campionato pesano i soli 5 sassolini strappati in assenza del mister marchigiano. Il secondo Pagliari ha prodotto meno, dovendo far crescere i giovani arrivati in estate e sopperire ad una serie infinita di infortuni. Con 51 lunghezze proiettate alla fine dell'ultimo campionato (il Pisa allora era nel girone B) i nerazzurri occuperebbero la stessa posizione odierna: sesto posto, davanti al Foggia (che effettivamente presidiò tale piazza a quota 45) ma a meno 4 dal Taranto e dalla Juve Stabia, che si spartirono sulla base della classifica avulsa il quarto e il quinto gradino. Ultime 7 partite. Il Pisa non perde da 7 partite, ossia dalla sconfitta in casa della Reggiana. Una buonissima striscia positiva, che però non colloca i nerazzurri tra le prime 5 forze del girone neppure in questo intervallo di incontri. Il Pisa ha raggranellato 13 punti, superato da Taranto (17), Benevento (16), Pro Vercelli (15), Ternana e Avellino (14). Un bottino comunque importante, che ha permesso a Perna e soci di ridurre da 3 ad una sola lunghezza il divario dalla quinta casella. Nel mezzo anche una giornata trascorsa tra le elette, dopo il successo ottenuto sul Viareggio. Playoff da retrocessione. Il Pisa ha rallentato nelle ultime 3 giornate, raccogliendo 3 pareggi, sebbene significativi perché raggiunti in rimonta. Per fortuna, pur ingranando una marcia inferiore, gli uomini di Battini hanno perso soltanto un punto sulla zona che conta. Infatti nell'ultimo terzetto di sfide il quinto posto si è alzato appena di 4 (da 23 a 27). Caos nei quartieri nobili. Un rimescolamento ai piani alti, tra le difficoltà del Sorrento, il cammino non eccezionale di Como, Tritium e Lumezzane, mentre da dietro riemergono due grandi della Campania, come Benevento (che ha vinto 3 match su 3 da quando Imbriani ha rimpiazzato Simonelli) e Avellino (14 punti in 6 giornate, prima della sconfitta di venerdì scorso a Taranto). Una situazione fluida, che sarà definita dal prossimo mese di trattative. E il Pisa dovrà essere protagonista.
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