Attenzione
Giacomo Tulli primo acquisto
Antonio Scuglia
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A destra Tulli contro Genevier in Livorno-Vicenza, qui sotto Carparelli con Dino Pagliari Manca l'ufficialità ma a Vicenza dicono: è nerazzurro
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PISA. Ma Giacomo Tulli è del Pisa oppure no? Il Natale regala un mezzo giallo di mercato. Perché al Vicenza si è presentato un club di C1 chiedendo l'esterno di attacco classe 1987 (da non confondere con Alessandro Tulli, prima punta, del Piacenza, classe 1982). E gli è stato risposto: «Ci spiace ma lo abbiamo già dato al Pisa». Giacomo Tulli, 174 centimetri per 72 kg, è "per natura" una seconda punta ma per caratteristiche anche un giocatore abile nel ruolo di esterno alto di centrocampo, con buona propensione all'uno contro uno e anche al gol: 12 nel 2008-09 nel Mezzocorona in C2, 9 l'anno dopo nel Rimini in C1, poi è andato al Vicenza in B dove però gioca poco (18 presenze l'anno scorso e 7 quest'anno). Aveva iniziato a 18 anni nella Fermana, poi è andato due anni alla Sambenedettese. A Vicenza giurano che il Pisa aveva prenotato anche il suo collega di reparto Pasquale Maiorino, il quale in effetti dieci giorni fa diceva: «Un mio trasferimento al Pisa? Sì, perché sinceramente avere poco spazio... Io ho tanta voglia di giocare». Poi è entrato contro il Brescia, ha segnato e il dg Paolo Cristallini lo ha tolto dal mercato. Invece per Tulli non sarebbe cambiato niente. Sì, ma dov'è il giallo? E' solo che il Pisa non ha ancora annunciato l'acquisto. Nè risulta che siano stati prenotati i documenti per il tesseramento - che comunque si può fare solo il 2 gennaio - o le visite mediche. Quindi tutto fa pensare che su Tulli ci sia l'opzione (e anche l'accordo del giocatore) ma, per esercitarla, Battini, Sbrana, Lucchesi e Pagliari debbano prima vedersi e dare l'ok definitivo. Cosa che avverrebbe comunque oggi, in occasione della ripresa degli allenamenti. Salvo sorprese, dunque, Tulli è il primo acquisto invernale. I giocatori proposti al Pisa sono tantissimi: il club nerazzurro è al momento uno dei più ambìti, per un sacco di motivi, fra i quali il regolare pagamento degli stipendi. Pare che finalmente anche giocatori e procuratori stiano entrando nell'ordine di idee che riscuotere il giusto è meglio che farsi promettere tanti bei soldini senza però sufficienti garanzie. Per il calcio sarebbe una svolta epocale, come quella di mettere una traversa fra i due pali un paio di secoli fa. La squadra di Pagliari, dopo il girone di andata, è stata promossa in blocco, per cui in sede di mercato dovrebbe succedere poco: due o tre acquisti mirati, di gente che abbia le capacità tecniche ma anche l'umiltà di inserirsi con il giusto rispetto in un gruppo sano. Ma se si vuole puntare in alto, qualcosa bisogna fare, perché gli avversari si muovono eccome: se il Taranto accusa problemi di cassa e dà il via libera ad alcuni big come Bremec e Antonazzo, la Ternana continua a rinforzarsi e il Benevento ripiomba sul mercato come un camion. E' di ieri la notizia dell'accordo con un mostro sacro come il "nostro" Genevier: il Livorno ha detto sì, si attende solo l'ok del Siena. La lotta ai playoff è aperta, nella corsa l'iscrizione del Pisa è ufficiale. Il girone di ritorno potrebbe essere tutto da godere, anche perchè il Pisa un paio di assi sta per calarli senza nemmeno ricorrere al mercato: Raimondi e Carparelli.
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