Il Tirreno

Pisa

Il presidente dello Sporting Club risponde all’associazione Cento

«Nessuna concorrenza»

Massimo Donati
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Massimo Donati

Massimo Donati: assurdo contrapporci al Pisa 1909

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 PISA. Pisa Sc, polemica continua. Massimo Donati, presidente del club militante in Eccellenza, replica all'Associazione Cento: «Leggiamo con stupore quelle affermazioni - dice Donati - e rispondiamo oltre ovviamente ad affidare il tutto ai nostri studi legali».  Spiega Donati: «La nostra società non crea nessun fraintendimento svolgendo serenamente la propria attività. Nemmeno un distratto sportivo può fare confusione sulle categorie in cui militano le due squadre. Nessuno della nostra società, costituita da pisani, intende offendere la propria città ed i propri concittadini per quanto riguardano le recenti vicissitudini societarie dell'AC Pisa: se sfortunatamente si vivono psicodrammi sportivi, con successive repliche dopo pochi anni, vuol dire che, come direbbe Shakespeare, "c'è del marcio in Danimarca!"».  Per quanto riguarda il merchandising «non è certo imputabile al Pisa Sc, se non vi sono reali iniziative da parte dell'altra compagine nerazzurra. Noi abbiamo i nostri canali di vendita e la nostra organizzazione».  In ultima istanza, Massimo Donati torna sull'accusa rivolta al Pisa SC dall'Associazione Cento, circa il settore giovanile: «Accusare poi di organizzare per dispetto il settore giovanile ci sembra ridicolo. Dare la possibilità di giocare a calcio ai bambini è un peccato? Gli sponsor e i ragazzi delle giovanili vengono attratti dalla serietà dei nostri dirigenti, dai progetti e dagli impianti sportivi che possediamo. Tra noi sono presenti molti più pisani, pisani veri, che hanno a cuore le vicende di una compagine che porta il nome di Pisa Sporting Club, rilevato con il consenso della famiglia di Romeo Anconetani».  «Dunque - conclude Donati - nessun novello Don Chisciotte, si senta in diritto di sparlare senza conoscere i fatti. Ognuno ha diritto di operare nei termini consentiti, senza ledere gli altrui diritti, e se altri oggi non sono capaci di fare, si diano una mossa come abbiamo fatto noi».  Al termine della lunga giornata Massimo Donati ha voluto poi aggiungere altri particolari sulla vicenda: «Mi meraviglio che questi pseudotifosi vengano fuori ora che c'è tranquillità anzichè prima. Sono disponibile ad un incontro con loro, perché con i tifosi veri dell'Ac Pisa ho un ottimo rapporto dato che questi ultimi conoscono i fatti reali. Tra Covarelli e Pomponi sono stato io a sostenere il Pisa ottemperando alla fidejussione necessaria per l'iscrizione alla serie B. Il sottoscritto ha messo a conoscenza della tifoseria quello che stava per accadere da lì a poco. Dove erano queste persone che oggi accusano? Concludo augurando al presidente Battini di andare il più in alto possibile, senza remore e pregiudizi».

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