Gioco
Vittima incolpevole della rivoluzione
Giovanili, Riccardo Pecchi saluta senza polemiche «Ho dato davvero tutto»
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PISA. Riccardo Pecchi saluta con rammarico, vittima incolpevole della necessaria riorganizzazione - anzi: organizzazione - del settore giovanile. «Sono arrivato nel luglio 2011 con molto entusiasmo - spiega Pecchi - visto il calore della piazza che avevo già assaporato col miracolo di Braglia e la promozione in B». Appena arrivato, Pecchi si è messo al lavoro con dedizione pur non avendo un contratto date le traversie societarie fra Battini e Camilli. «Sono andato avanti ogni giorno con fiducia nonostante le carenze di liquidità del settore e ogni giorno ero presente sui campi minori». Guadagnando quanto? Niente: «Per tutti questi mesi non ho percepito alcun emolumento, neanche a carattere di nota spese». Il settore giovanile è andato avanti grazie alla passione di tutti gli addetti, ma in modo curioso, come un corpo estraneo rispetto alla società. Ora si volta pagina, e Pecchi paga colpe sicuramente non sue. Ma non fa polemica e va via da signore: «Saluto tutti con affetto, soprattutto collaboratori e giocatori. Abbiamo fatto tutto il possibile per onorare i coloro nerazzurri».
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