Il Tirreno

Pisa

"Cento" contro lo Sporting Club

Un gol segnato dal Pisa Sporting Club durante questo campionato di Eccellenza
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Un gol segnato dal Pisa Sporting Club durante questo campionato di Eccellenza

«L'unica squadra della città ha bisogno di tutti»

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 PISA. L'associazione Cento all'attacco del Pisa Sporting Club. Il motivo? Lo spiega in un comunicato. Questo: «La squadra d'Eccellenza di San Giuliano Terme (che oggi si chiama come si chiamava il Pisa fino al 1994) ha provveduto a stampare e distribuire in città le locandine della propria partita dilettantistica, ovviamente più grandi e accanto alle locandine del Pisa, che di recente sono state riproposte in città e provincia con passione e non poca fatica nel reperire fondi e volontari per la distribuzione. Questo sgarbo deve far riflettere».  Le ragioni alla base di questa presa di posizione sono anche altre. Tanto che la nota prosegue così: «La squadra che gioca a San Giuliano ha tutto il diritto di giocare il suo campionato di Eccellenza, di pensare di essere il Real Madrid e di investire in pubblicità a pagamento sui giornali». Ma «ci stupiamo di come uno come Massimo Donati, fedele e storico tifoso nerazzurro, non torni al Pisa a dare una mano alla famiglia Battini».  «Siamo in un momento in cui la Pisa calcistica ha bisogno di tutti - continua l'associazione - ha bisogno di una proprietà forte e compatta, ha bisogno della gente allo stadio, ha bisogno di sponsor, ha bisogno dei giovani dei vivai locali, ha bisogno di tanta competenza nel gestire il merchandising. Il bene primario non deve essere altro che il Pisa. L'unica squadra di calcio della nostra città ha bisogno di tutto».  L'associazione Cento elenca una serie di avvenimenti ed episodi che hanno visto intrecciarsi le azioni delle due società nerazzurre: «Oltre alla denominazione "Pisa Sporting Club", lo sponsor Limonta, l'operazione settore giovanile (togliendo giovani al Pisa), il rispolverato marchio storico del Pisa anni '60. Noi non possiamo permetterci di perdere altre risorse nel territorio».  L'associazione Cento auspica al proposito «una chiara e netta posizione da parte di tutto l'ambiente nerazzurro» e dell'«Ac Pisa 1909 in primis, che se facesse due conti, potrebbe tranquillamente registrare qualche decina di migliaia di euro di perdite tra merchandising non venduto, mancata pubblicità, mancati incassi, mancati giovani da valorizzare».  La conclusione del comunicato dell'associazione Cento: «Sono ormai anni che intorno al Pisa succede tutto quello che non deve succedere. Allora basta davvero con le chiacchiere».

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