Il dolore
Jacopo Fanucchi: «Se tornassi, perché no...»
Massimo Berutto
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Jacopo Fanucchi L'Alessandria mette tutti sul mercato, lui aspetta una chiamata
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PISA. A campionato fermo fatalmente si inizia a parlare di mercato. Cosa servirà per rinforzare il Pisa? Potrebbe essere utile un giocatore alla Fanucchi, impiegabile sia in attacco (garantendo gol ed assist), sia a centrocampo (dove i nerazzurri sono sempre stati a corto di uomini). Calciatori eclettici sono manna per Pagliari e per il gruppo, perché coprono più ruoli senza far lievitare le dimensioni della rosa. In attesa di possibili «copie» del fantasista lucchese, l'«originale» Iacopo Fanucchi, dopo sei mesi non felicissimi ad Alessandria (in zona playout nel girone A di Seconda Divisione), è stato posto ufficialmente sul mercato dalla dirigenza piemontese, insieme ad altri ex pisani come Federico Viviani e Daniele Degano. Iacopo, come hai vissuto i sei mesi lontano da Pisa? «Ad Alessandria non stiamo andando bene. A livello personale non ho giocato tanto. Ho disputato le prime due partite, che abbiamo vinto, e poi sono stato fuori due mesi per infortunio. Ho accusato una frattura sotto il piede. Sono rientrato nelle ultime 6-7 partite». La tua assenza è stata pagata soprattutto da Alessio De Petrillo... «Mi è dispiaciuto che sia stato esonerato. Purtroppo a pagare è sempre l'allenatore». Si pensava che l'Alessandria potesse ammazzare il campionato, e invece... «Purtroppo i risultati non vengono, sebbene la squadra sia stata allestita per puntare a vincere. Domenica scorsa contro il Lecco abbiamo subìto un tiro ed un gol. Noi invece non siamo riusciti a segnare. La società ha detto che i giocatori sono tutti sul mercato. Vedremo se riuscirò a trovare un'altra sistemazione. Qualche possibilità c'è già, ma aspettiamo gennaio». Sei rimasto in contatto con la dirigenza del Pisa negli ultimi mesi? «Sono sincero: ultimamente non ho sentito nessuno. C'era stato qualcosa in precedenza. Spero che si concretizzi, ma ci deve essere volontà anche dall'altra parte». Conosci Fabrizio Lucchesi? «Non personalmente». Nel Pisa rivedi i movimenti tattici della passata stagione o Pagliari ha cambiato qualcosa? «È sempre il solito gioco del mister: un Pisa aggressivo, compatto, difficile da affrontare». Insomma speri di tornare? «Lo spero. Ho detto al mio procuratore che il Pisa, se si facesse avanti, sarebbe la mia prima opzione. Ma è la società che deve farsi sentire». Ad Alessandria avevi investito molto: eri sceso di categoria... «Ora l'ambiente non è dei migliori. I tifosi ci stanno criticando. Si è creato qualcosa di negativo ed è difficile superarlo. Se dovessi rimanere, lo farei con tanta voglia di riscatto». Stai giocando da diverse partite: arriveresti più in forma rispetto a gennaio 2010... «A livello atletico sto abbastanza bene. Ultimamente sono sempre titolare. Sicuramente arriverei in condizioni migliori rispetto allo scorso anno, perché prima di Pisa avevo giocato solo pochi spezzoni di gara».
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