Il Tirreno

Pisa

Il Pisa prepara i nuovi abbonamenti

Antonio Scuglia
Tifosi nerazzurri in curva Nord
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Tifosi nerazzurri in curva Nord

Saranno in vendita i carnet per il girone di ritorno, ma per ora vale la Tessera

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 PISA. Aria di cambiamenti nel Pisa. Nella rosa, col presumibile arrivo di tre giocatori (stavolta niente rivoluzioni, buon segno); nelle giovanili, delle quali si sta approntando l'organigramma (responsabile tecnico da ieri è Ferdinando Donati; e nella sede, visto che ieri è stato fatto il trasloco, quasi completo, da piazza Mazzini a piazza della Stazione.  La nuova sede sarà operativa appena dopo Natale; le giovanili per ora restano in piazza Mazzini, poi si vedrà. Sta per ripartire la campagna abbonamenti, che riguarderà le nove gare del girone di ritorno (esclusi ovviamente gli eventuali playoff). Gli abbonati finali per tutta la stagione sono 2029; poco più di 800 in curva Nord, oltre 600 in gradinata, oltre 550 nelle due tribune. Con un saldo negativo di circa 700 tessere rispetto alla stagione passata, e soprattutto di 1500 potenziali "rubate" dalla normativa sulla Tessera del tifoso. Che fra i difetti visibili ad ogni persona non ha solo la commistione forzata col sistema bancario (fresca di condanna dal Consiglio di Stato), ma anche la discriminazione di chi vorrebbe abbonarsi alle gare casalinghe della squadra del cuore ma non vuole la tessera. La società nerazzurra (nello specifico Carla Battini), si è impegnata a cercare una soluzione a questo problema, ma difficilmente il Viminale tornerà indietro. Ad ogni modo, i carnet per mezza stagione consentiranno a qualche centinaio di tifosi di assicurarsi uno sconto sulle gare di ritorno e alla società di intascare subito denaro fresco.  Mercato. «Niente di definito, sceglieremo dopo Natale in sintonia col mister». Il dg Lucchesi fa pretattica. E l'offerta di Fanucchi, che tornerebbe volentieri al Pisa? «Fa piacere che i giocatori credano in noi». Non è un sì alla trattativa, ma non è neanche un no. Oggi o domani l'incontro col procuratore di Sereni, per il quale esisterebbero delle offerte; più indietro la situazione con Gimmelli, ma alla ripresa del campionato entrambi potrebbero essere accasati altrove.  Scommettiamo?  A Roma intanto l'ex presidente del Pisa Calcio (che non esiste più) Luca Pomponi ha ricevuto una notizia non ufficiale ma molto interessante: la nuova inchiesta su Calcioscommesse potrebbe allargarsi alla stagione 2008-09, quella che portò i nerazzurri alla retrocessione e al fallimento. Pomponi tempo fa ha rilasciato una deposizione al curatore fallimentare esponendo i suoi sospetti sulla regolarità di alcune partite. A titolo di pura curiosità, fra gli indagati nella nuova inchiesta c'è Joelson, che quell'anno giocava nel Pisa dopo due anni al Pavia, tre all'Albinoleffe e uno alla Reggina; fra gli arrestati c'è Carobbio, in campo per l'Albinoleffe nella famosa partita persa per 4-3 con l'Ancona in zona Cesarini, quella che fece suonare il de profundis per il Pisa.  Comunque vadano le cose, quel Pisa non potrà risorgere. Solo che, se venisse fuori una serie di combine ai danni del club di Pomponi, l'imprenditore romano potrebbe salvarsi personalmente dal fallimento. E i tifosi pisani essere risarciti, almeno moralmente, per una sofferenza che non meritavano. Retrocedere sul campo è un dolore sportivo che ogni anno a qualcuno deve pur toccare; sparire dalla B nel nulla, solo perché una banda di malfattori trucca le partite, è tutt'altra cosa.  Taranto e nuvole. I calciatori del Taranto, secondo in classifica, hanno deciso di scioperare e sospendere gli allenamenti perchè senza stipendio dal giugno scorso. Lo ha annunciato il capitano, Fabio Prosperi.

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