La manifestazione
La nuova inchiesta della magistratura potrebbe portare alla penalizzazione di società concorrenti
Scommesse 2, il Pisa sta alla finestra
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Pisa-Brescia le lacrime di Raggio Garibaldi Già l'estate scorsa il club ha fatto i suoi passi come possibile parte lesa
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PISA. Il nuovo scandalo calcioscommesse non restituirà la serie B al Pisa. Le intercettazioni, i pedinamenti e gli interrogatori che hanno portato ieri agli arresti di 17 persone fra le quali alcuni calciatori, riguardano solo partite degli ultimi campionati e mezzo. Non tocca quindi - almeno sembra - quel terribile 2008-2009 in cui il Pisa retrocesse e fu cancellato dal calcio professionistico. Con modalità che secondo la dirigenza di allora non furono cristalline. Tocca però gli ultimi campionati, e se le Procure di Cremona e Napoli riusciranno a sbrogliare questa matassa dallo sgradevole odore, altri club potrebbero essere penalizzati, o addirittura qualche torneo a partire dalla prossima stagione potrebbe venire riorganizzato. Anche quelli "grandi". Il Pisa ha tutto l'interesse che la magistratura vada a fondo. L'estate scorsa infatti proprio gli inquisiti, nelle intercettazioni, ammisero la sostanziale "non avvicinabilità" del club e dei suoi tesserati per fare le combine. Paoloni, portiere del Benevento, doveva pagare qualche giocatore del Pisa per.... espugnare il suo stadio con molti gol di scarto, invece finì 1-0 per i locali. E i suoi amici di scommesse la presero molto male, anche perchè lo stesso Paoloni fece delle belle parate. In estate, il Pisa, come parte lesa, ha dato mandato all'avvocato Grassani di studiare le carte. Dopo di che, torniamo al passato, ovvero al terribile giorno di Pisa-Brescia 0-1. Ieri abbiamo avuto da fonte attendibilissima la conferma di quanto riportato nei mesi scorsi: l'ex presidente del Pisa Calcio, Luca Pomponi, ha reso al curatore fallimentare Francario, a Roma, dichiarazioni spontanee riguardanti i suoi sospetti su alcune gare, e queste dichiarazioni potrebbero arrivare sul tavolo della procura di Cremona. Alcuni degli inquisiti di questa estate e anche di ieri, infatti, giocavano in squadre avversarie del Pisa, interessate nelle partite che segnarono la clamorosa retrocessione in extremis. Pomponi non fece mai mistero della sua inquietudine rispetto alle partite dell'ultima giornata: se il Pisa fosse stato sconfitto dal Brescia, l'Ancona e l'Ascoli avrebbero evitato la retrocessione diretta battendo l'Albinoleffe e il Livorno. Tutto questo successe davvero. Ed è negli occhi di tutti la gioia dell'Ancona quando fu compiuta la rimonta sull'Albinoleffe (4-3 in zona Cesarini): in quel momento, nonostante la vittoria, i dorici sarebbero stati retrocessi lo stesso. Negli interrogatori relativi all'inchiesta estiva Last bet, il procuratore di Cremona Roberto Di Martino domani sentì il dentista anconetano Marco Pirani: secondo un altro indagato, (il titolare di un'agenzia di scommesse di Pescara, Massimo Erodiani), Pirani lo informò che, nell'ultima giornata della serie B 2008-09, l'Ancona - di cui lui fu dirigente - avrebbe certamente vinto fuori casa con l'Albinoleffe, cosa che successe davvero condannando così il Pisa alla retrocessione. E' ovvio che si tratta di ipotesi, e in ogni caso chiunque si presume innocente sino a una condanna definitiva. Quelle partite possono essere finite così come sono finite per fattori solo sportivi e/o casuali. Ma Pomponi non la pensa così. E a Francario ha chiesto di portare avanti la sua battaglia. Antonio Scuglia SERVIZI NELLE PAGINE 6-7
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