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LA CURIOSITA’

Zucchero e veleno nelle parole di Motta

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 PISA. Fair play o veleno? Hanno destato un po' di scalpore alcune dichiarazioni del tecnico monzese Gianfranco Motta dopo il pareggio con il Como.  Le prossime due partite contro Pisa e Benevento, gli si è fatto notare, saranno un banco di prova importante. Ed ecco la risposta, riportata da tuttolegapro.com: «Ma non partiamo battuti - evidenzia Motta. - Non è retorica, non sono ruffiano ma stavolta penso che lo dobbiamo ai tifosi. Io non c'ero in quella famosa partita col Pisa, ma ricordo cosa abbiamo subito. Dobbiamo farlo anche e soprattutto per loro. Dobbiamo dimostrare quanto ci teniamo a questi colori. E' una cosa che non dico mai, ma stavolta è giusto così. Quella volta è stato un furto incredibile: hanno fatto di tutto e di più. Prepariamoci per Pisa perché vogliamo portare a casa il risultato».  Dichiarazioni strane. Sia perché Motta, appunto, non c'era, sia perché la partita fu regolarissima. E le proteste monzesi riguardarono tutt'altro: ovvero la circostanza (vera) che sugli spalti dell'Arena c'erano diverse migliaia di spettatori in più di quelli "ufficiali" (e consentiti). Ci furono anche interrogazioni parlamentari della Lega (Lega Nord, non Lega calcio), ma vertevano solo su quello.  Eppure Motta, intervistato nei giorni scorsi dal nostro giornale, è stato molto sportivo: «Ho visto qualche volta il Pisa: sarà un avversario tosto con tante individualità importanti anche tra i giovani. Penso veramente possa fare un buon campionato. Inoltre giocheremo all'Arena Garibaldi, impianto con tanto fascino e pieno di tifosi che spingono sempre la squadra e sono un valore aggiunto che spinge a dare sempre di più».  Nessun accenno a presunti furti subìti il 17 giugno 2007 dal Monza di Sonzogni. Quale sarà il vero Motta? Vogliamo credere che sia quello che ha risposto a noi. A.Sc.

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