Il Tirreno

Pisa

Il dg Lucchesi promuove i nerazzurri

Antonio Scuglia

«La squadra ha organizzazione e carattere. Gli innesti? Saranno mirati»

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 PISA. Il 2-2 di Reggio Emilia porta un punto pesante. Sia per il valore dell'avversario (il Carpi veviva da 6 vittorie su 7 partite in casa), sia perché i locali, vincendo, avrebbero scavato un fossato di cinque punti sui nerazzurri.  E' vero che all'ultimo istante, se non fosse sbucato dalla nebbia Perna davanti al portiere emiliano, oggi parleremmo di un'altra partita, però.... «Però non parleremmo di un'altra squadra».  Parole non nostre ma del nuovo dg Fabrizio Lucchesi, che spiega: «Potevamo anche non riuscire a pareggiare, ma il punto saliente, per me, è che la squadra non si è disunita neanche quando la situazione poteva sembrare disperata. Sotto per 2-0 nonostante il rigore parato, i ragazzi non si sono arresi, e questo ha un significato preciso, anzi due».  Quali? «Il primo è la loro disponibilità al sacrificio e la combattività. Il secondo è l'impronta data dal tecnico. Non è semplice per un allenatore trasmettere alla squadra il carattere e l'organizzazione in campo. La squadra ha fisionomia, identità, equilibri».  E in questo campionato - in tutti i campionati, ma qui più che altrove - la cifra tecnica è sì necessaria, ma largamente insufficiente se non è accompagnata alla determinazione di far bene».  Il Pisa lo aveva visto da... tifoso contro il Viareggio. Quali impressioni ha tratto dalla prima gara vissuta da dirigente nerazzurro? «Che abbiamo una base importante. Un giocattolo che ora non va rotto, e che ha degli importanti equilibri da salvaguardare. Chiunque arriverà dovrà essere in grado, da ogni punto di vista, di integrarsi con chi c'è già. E' presto per parlare di mercato, il vero punto lo faremo in coincidenza con la sosta, ma questo concetto è già chiaro in tutti noi». Lo stesso dg ha precisato su Punto Radio che sarà lui a decidere sul mercato, con la collaborazione del ds Minguzzi.  Ma cosa ha convinto Lucchesi a scegliere Pisa? «La possibilità di partecipare a un progetto vero. Non è stato un salto nel buio, ma una decisione maturata in un mese e mezzo. In serie A avevo una chiamata ma non il progetto, in serie B quattro chiamate ma non lo stesso progetto».  Quali sono a Pisa le basi del progetto? «La società innanzitutto. L'entusiasmo del presidente è grande, e lo ha dimostrato con i fatti. Ho firmato il contratto davanti a tutta la sua famiglia, mi sono emozionato. Voglio guadagnarmi la conferma per molti anni in questa splendida città. Pisa non ha solo tradizione ma anche fame di grande calcio. Lo vedo nell'amore dei tifosi, in casa e fuori, nonostante molti di loro non possano fare le trasferte. La partecipazione non è "esterna", qui la gente vive davvero le vicende della squadra della città. Ho lavorato in molte piazze e credo di saper riconoscere quelle dove il calcio è davvero importante. Pisa è fra queste».  Trasloco in vista. Non c'è niente di ufficiale, ma pare che il Pisa cambierà presto sede, trovandone una più adeguata alle necessità del club. La famiglia Battini e Stefano Sbrana hanno già afrontato l'argomento e i tempi non dovrebbero essere lunghi.  I tifosi. E' già tempo di strenne natalizie per il Pisa, che vivrà la vigilia della gara di Coppa assieme ai tifosi del Centro Coordinamento. Squadra, tecnici e dirigenti alla festa organizzata dal Centro di Coordinamento - Pisa Point con Gruppo Bulgarella e Servair Air Chef (inizio ore 19.00) presso l' Accademia Palace Ristorante Rossini. Cena a buffet dopo il saluto e la consegna delle strenne. Prenotazioni: 339 3109733 o rivolgersi presso il Pisa Point.

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