IL PUNTO
Puntare alla B potenziando la squadra senza sciuparla
Marco Barabotti
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Matteo Ton in azione a Reggio 2 MINUTI DI LETTURA
Che carattere. Questo Pisa non finisce mai di stupire. A Carpi ha acciuffato un pareggio che sa di vittoria. Una prova del collettivo da incorniciare. Con uno spirito d'altri tempi. Erano tanti anni che non si vedeva a Pisa un gruppo così compatto, entusiasta, che si sacrifica, che lotta sino alla fine e che sopperisce sempre ad assenze importanti. Ecco il valore aggiunto, stratosferico, di una squadra senza grandi qualità tecniche, a parte qualche eccezione, ma che fa della forza del gruppo una risorsa speciale e vincente. Condivido l'espressione usata dal nuovo direttore generale Lucchesi, cioè che questa squadra è più facile sciuparla che migliorarla. Come dire che è talmente coeso il gruppo che nuove immissioni a gennaio potrebbero creare più problemi che miglioramenti. Ma è anche una bella sfida per un uomo navigato come lui. Vediamo come saprà imprimere maggior forza a una barca lanciata a vele spiegate, che per ora non teme tempesta. Dovrà essere, insieme a quello straordinario condottiero che è Pagliari, l'auriga del nuovo corso nerazzurro lanciato verso mete ambiziose, che fanno parte della nostra storia. Ecco allora, rigirando le parole di Lucchesi, che questa squadra va migliorata senza sciuparla. Dal dialogo a tre Battini-Lucchesi-Pagliari ci aspettiamo due o tre acquisti che facciano fare al Pisa quel salto di qualità che ci permetta di tentare già quest'anno la scalata alla serie B.
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