Sicurezza
14.30: Carpi-Pisa è già una sfida playoff
Antonio Scuglia Antonio Tognoli
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Fabrizio Lucchesi col presidente Battini Il nuovo direttore Lucchesi si presenta: «Questa non è una piazza qualunque»
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PISA.Due novità fra i convocati nerazzurri dopo la rifinitura svolta ieri mattina a San Piero a Grado: un graditissimo ritrono come Raimondi e una new entry assoluta come l'attaccante... minorenne Alan Mastropietro, classe 1995. Niente da fare invece per Marco Ilari alle prese con una brutta contusione alla spalla. E' lunga, dunque, la lista degli assenti oggi al Giglio contro il Carpi. Oltre a Ilari infatti mancheranno Scampini e Carparelli per infortunio, e gli squalificati Bizzotto, Berardocco e Perez. A poche ore dalla trasferta di Reggio Emilia, l'Ac Pisa 1909 ha presentato intanto il suo nuovo direttore generale Fabrizio Lucchesi. L'ex direttore della Roma scudettata del 2001, ma anche ex Dg di Empoli, Palermo, Fiorentina e Pescara con esperienze infarcite di successi è stato presentato nella sede nerazzurra della centralissima Piazza Mazzini alla presenza del patron nerazzurro Battini, dell'altro azionista Stefano Sbrana e della figlia del presidente Carla. «Ho fatto questa scelta con grande entusiasmo - dice Battini - perchè portare a Pisa Lucchesi vi assicuro che non è facile. Credo e spero che tutti gli sportivi pisani apprezzino questa scelta che è stata intrapresa assieme a Stefano Sbrana. Lucchesi si occuperà anche del settore giovanile, perché serve per alzare il livello ed è molto importante per uno che mastica calcio da anni trovare anche giovani interessanti che ci possano darci una mano». La parola dunque al nuovo direttore: «Sono entusiasta di questa nuova avventura che mi aspetta, è un opportunità che mi stimola. Ringrazio il presidente Battini e il suo socio Stefano Sbrana. Ho accettato questo incarico perché ho visto voglia e tanto entusiasmo dentro questa società. Non avevo più gli stimoli di fare il direttore infatti dopo aver lasciato Pescara, ho ricevuto quattro offerte dalla B e una dalla serie A, ma ho rifiutato. E' arrivata questa occasione e mi sono detto. Pisa è Pisa, non una squadra qualunque». Il mercato? «Questo gruppo è già forte. E' più facile stravolgerlo, che non rinforzarlo. Gli interventi che si andranno a fare saranno mirati alle necessità Tengo a dire che non è vero che ho detto qualche mese fa che sarei venuto a Pisa solo nel caso di avere obiettivi di risalita. Anche perchè le dichiarazioni di risalita in tempi brevi, portano spesso alla parola fallimento. Quindi meglio non pronunciarle e stare con i piedi per terra». Un saluto alla tifoseria: «La nostra grande risorsa è la tifoseria, a cui dovremmo cercare di trasmettere in ogni momento entusiasmo. In occasione di Pisa-Viareggio mi sono incappucciato con berretto e sciarpa e ho assistito alla gara in gradinata. Da lì ho percepito grande entusiasmo da parte della gente». Tornando al campo parole importanti anche sulla valorizzazione dei giovani calciatori: «Sono sempre un prodotto da valorizzare, non secondo il minutaggio, ma secondo una progettualità ben precisa per trovare il giusto equilibrio di squadra». Il neo direttore nerazzurro ha speso anche parole importanti per Luca Berardocco che ha avuto a Pescara nell'anno della serie B: «L'ho fatto esordire a Pescara. E' un ragazzo interessante, ma come tutti i giovani, bisogna evitare i tanti complimenti». Due parole anche sulla sfida contro il Carpi: «Merita la classifica che ha, perché ho fatto un'attenta analisi su di loro. Noi andremo a farci la partita. Gli assenti sono importanti, ma secondo me tutti quelli che giocano sono titolari. In questi casi non dobbiamo trovare scuse, perché si rischia di trovare un alibi e questo non va bene. Comunque sono fiducioso che questa partita possa diventare difficile per gli altri».
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