Il Tirreno

Pisa

Pagliari: sarà un match gagliardo

Lorenzo Vannozzi
Carparelli costretto ai box
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Carparelli costretto ai box

Domenica la sfida contro il Carpi al Giglio, Carparelli non ce la fa

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 PISA. Quello contro il Carpi sarà un banco di prova molto importante per il Pisa, reduce da un ottimo periodo, sia perché si tratta di una trasferta contro una squadra in salute e sia perché Dino Pagliari dovrà fare, come spesso gli è capitato in questa stagione, la conta degli assenti: «Purtroppo ci mancheranno i tre squalificati - dice il mister; - e poi Carparelli, Raimondi e Scampini sono out. Obodo invece è a disposizione. Perna e Benedetti hanno avuto una giornata di recupero, nessun problema. C'è gente che sino ad adesso ha giocato sempre, anche quando magari avrebbe avuto bisogno di riposarsi, come Berardocco, e prendiamo il lato buono della cosa, ovvero che potrà prendersi un turno di stop».  Incontrerete un Carpi reduce dalla prima vittoria esterna, ottenuta addirittura a Benevento, e quindi col morale a mille...  «Loro sono una squadra che gioca molto insieme, non si sbilancia e non concede spazi. Si difendono con tanti uomini dietro la linea della palla, hanno una buona fisicità in alcuni elementi e ne hanno altri con tanta esperienza in categoria. Ma noi ci siamo e siamo pronti ad affrontare questa trasferta».  Che Pisa ci vorrà per portare via punti domenica?  «Ci vorrà lo stesso Pisa delle ultime settimane, che si allena bene e che mette in campo quanto fatto durante la settimana. Se mi dite che loro sono una squadra umile dico che noi siamo generosi e per questo penso possa venir fuori una partita gagliarda».  Attorno a voi c'è molta fiducia e anche i tifosi sono convinti di poter tornare a casa con un buon risultato.  «Se i tifosi vedono con quale intensità e determinazione si allena in settimana la squadra, è normale che ci sia fiducia e che si venga coinvolti in questo clima positivo».  Che voto darebbe a questa prima parte di stagione del Pisa?  «Sono molto soddisfatto e dico un bel 9 perché mi tengo un punto per poter migliorare ancora. Possiamo migliorare individualmente, nei singoli reparti e nel gruppo. Per adesso non ci sono mai stati cali di intensità durante gli allenamenti e questo non è poco».  Ci si avvicina alla finestra di mercato e cominciano a circolare i primi nomi, che tipo di giocatori potrebbero arrivare?  «Questi aspetti riguardano specialmente la società e io posso solo dire che, se fossi io in prima persona a fare il mercato, cercherei gente che abbia assonanze con quelli che ci sono già».  Un segnale chiaro: chi è disposto a correre, sacrificarsi e fare spogliatoio è ben accetto. Gli altri no.

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