Sicurezza
Nerazzurri, ora Perna spaventa tutti
Mercato, un acquisto anche in attacco: candidati Falcinelli, Lapadula e Fioretti
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PISA. A Reggio contro il Carpi Obodo sarà in campo, Carparelli forse, Scampini no. Di sicuro ci sarà l'attuale terrore delle difese avversarie: Raffaele Perna. Che non sarà il mitragliere della Lega Pro, ma è un buon cacciatore con la doppietta sempre fumante in spalla. I trofei annuali della punta di Torre Annunziata sono Benevento, Foligno e Viareggio. O segna due gol o non segna. Non ha mezze misure. Delle 7 firme stagionali solo una è stata singola: la discussa realizzazione di Ferrara (testa e/o mano). 31 reti in carriera. Complessivamente sono saliti a 31 i gol in campionato nel corso di 9 stagioni. Le prime 2, disputate sotto i vent'anni, hanno fruttato appena 4 presenze ma anche la prima affermazione personale in serie B. Più significative le ultime 6 annate e mezza, che hanno portato in dote finora 30 reti, in media 4-5 a torneo. Record personale. Non siamo neanche al giro di boa e Perna nelle prime 14 giornate ha raccolto poco più di metà dei minuti (circa 720 su 1260 teoricamente a disposizione), eppure ha già eguagliato il proprio record di gol durante una stagione. Un primato raggiunto a Scafati nel 2007-08 (playout compresi) in C2 e nell'annata successiva in C1 a Terni. Due casi in cui servì un intero campionato per toccare quota 7. Doppiette e Pagliari. Sono ben 7 le sue doppiette. Praticamente Perna ha confezionato circa metà reti in singolo e le restanti in doppio. Un'altra curiosità: delle 7 doppiette il centravanti ne ha sfornate ben 4 davanti a Dino Pagliari. Infatti, oltre alle 3 di quest'anno, il mister maceratese ha dovuto, suo malgrado, assistere da avversario ad una quarta, risalente alla stagione 2008-09, in un Ternana-Lanciano 3-0, più un gol in un Lanciano-Ternana 0-2 del 2009-10. Evidentemente è Pagliari, non solo tatticamente, ad ispirare la prolificità del calciatore. Un gol ogni 103'. Quest'anno Perna segna in media un gol ogni partita o poco più. Un paradosso per l'uomo delle doppiette, ma è il risultato di un'alternanza quasi perfetta fra scorpacciate e digiuni: a secco a Terni, doppio colpo con il Benevento, dieta a Reggio Emilia, nuova abbuffata a Foligno, ulteriore e più lunga pausa fra Pisa - Pavia e Taranto-Pisa, prima che il derby con il Viareggio ripristinasse sostanzialmente l'andatura. In un Pisa che ha trovato continuità, anche Perna deve scendere dall'altalena. Il mercato. Quasi sono gli obiettivi di mercato del Pisa? «Cerchiamo soprattutto di migliorare la fase realizzativa, dove si produce gioco e si finalizza». Questo è quanto ha detto ieri il ds Vincenzo Minguzzi. «In mezzo, a centrocampo, non ci serve nulla, una volta recueprati i nostri». Dunque il Pisa cerca un esterno di centrocampo «che possa giocare a destra e a sinistra», ma, ricorda Minguzzi, «il mio mandato è legato anche alla cessione dei giocatori». Si spera quindi in offerte per Sereni, Passiglia e Gimmelli. L'esterno di centrocampo non sarà Schetter, che a Barletta gioca, segna e guadagna tanto. L'obiettivo per ora è segreto. E in attacco? Tre nomi (ma Minguzzi non li fa, li azzardiamo noi), non necessariamente in ordine di preferenza: Gianluca Lapadula (1990) del San Marino, C2, finora 15 presenze e 10 reti; Giordano Fioretti (1985) del Gavorrano, C2, 14 gol; Diego Falcinelli (1991) del Sassuolo (B) dove non trova molto posto dopo un'ottima annata al Foligno. Doveva arrivare in estate, l'accordo c'era, poi Bruno si ruppe un ginocchio e il Sassuolo non liberò il giovane. A. Scuglia-M. Berutto ALTRO SERVIZIO A PAG. 17
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