Il Tirreno

Pisa

Perna e Pugliesi decidono il derby

Antonio Scuglia
L’arbitro Castrignanò
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L’arbitro Castrignanò

Pisa spietato, Viareggio bello ma sfortunato: un palo e un rigore parato

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 PISA. Un derby vero, sanguigno, che sorride al Pisa per la maggiore concretezza dei nerazzurri negli episodi cruciali del match e lo lancia in piena zona playoff (terzo posto, ma con una partita in più rispetto ai concorrenti), e punisce oltremodo un Viareggio bello, coraggioso e sfortunato. Il match dell'Arena Garibaldi ha premiato il folto pubblico che ha sfidato il freddo a la diretta tv, non lesinando emozioni, gran ritmo e belle giocate da una parte e dall'altra.  E si è vista anche la mano degli allenatori, bravi a trovare ciascuno le dovute contromisure al gioco avversario, e ancora di più ad inventarsi i correttivi in corsa.  Come succede in tutte le partite più sentite, e ogni derby lo è, alla fine sono stati gli episodi a decretare chi sorride e chi se ne va a casa deluso, ma se il Pisa ha ragione di festeggiare un momento d'oro, il Viareggio ha poco da rimproverarsi, avendo dato veramente tutto.  Assenze pesanti fra i locali: fuori 4 titolari per infortunio, ovvero il difensore centrale Raimondi, i due centrocampisti centrali Obodo e Scampini e il centravanti Carparelli. Quattordicesima formazione diversa in 14 gare di campionato, un record! Bella atmosfera sugli spalti, anche se il grosso della tifoseria ospite è tenuto fuori dalle norme sulla Tessera del tifoso nonostante il solido gemellaggio con i pisani. Il team di Pagliari si presenta all'appuntamento con 20 punti in classifica: 5 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte, ed è reduce dallo 0-0 di Taranto; il Viareggio di Bertolucci con 13 punti: 2 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte, e proviene dalla vittoria interna per 1-0 contro il Foligno.  Viareggio subito pericoloso con Tarantino, che svetta al 3' su corner ma si vede respingere il colpo di testa da Pugliesi sulla linea. Il Viareggio è veloce, tonico e insidioso, soprattutto con le invenzioni di Cesarini, ma il Pisa è più quadrato e prende campo. Al 17' anzi segna con Buscaroli (colpo di testa in area piccola su corner di Tremolada), ma l'arbitro Castrignanò annulla per un presunto fallo in mischia di Perez. Finché il ritmo resta alto il Viareggio tiene botta, ma appena cala la concentrazione degli ospiti il Pisa passa: al 38' Perez vince un rimpallo contro Conson, entre in area dal lato corto e mette in mezzo molto teso dove Perna in tuffo anticipa Ranieri nonostante il tentativo di chiusura di Brighenti, che forse tocca a sua volta il pallone prima che entri in rete.  La ripresa è anche più scoppiettante del primo tempo, anche perchè tutti i cambi effettuati danno velocità alle manovre delle due squadre. Il Viareggio attacca e si scopre, il Pisa contrattacca sfruttando gli spazi. Dopo una parata di Pugliesi su Cesarini, la vera girandola di emozioni parte con l'ingresso, al 25', di Palibrk, che al primo pallone giocabile si prende lo spazio per il tiro da destra e spara un diagonale ad incrociare che si stampa usl secondo palo; al 30' Ranieri sventa su Perez e sul capovolgimento di fronte Maltese va via a Nicastro che lo stende: rigore.  Sul dischetto va Cesarini (che aveva trasformato cinque giorni prima il penalty decisivo contro il Foligno) ma il rigorista è capitan Fiale, che reclama il suo diritto. Piazza la palla rasoterra verso l'angolo sinistro: il tiro è preciso ma non abbastanza forte, Pugliesi si allunga come una molla e mette in angolo. A quel punto la fine della partita sembra già scritta, un film visto mille volte: passano solo tre minuti e D'Onofrio tocca col braccio, in barriera, una punizione di Benvenga. Dagli undici metri Perna non perdona.  Costeranno cari alle deu squadre i cartellini gialli dell'arbitro Castrignanò: squalifiche in arrivo per Tarantino (Viareggio), Berardocco, Bizzotto e Perez (Pisa).  

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