Il dolore
Bruschi, un filosofo da mille gol
Antonio Scuglia
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Il superbomber il giorno della laurea e, sopra, il Planasia Fc Calcio a 5: il capitano del Planasia ha tagliato un traguardo memorabile
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PISA. Calcio a cinque, campionato Acsi. Per scelta o necessità giochi in difesa e devi marcare l'attaccante avversario. Che è un certo Emanuele Bruschi, laureato in filosofia, 35 anni, con la tesi (lo saprai dopo): "Illuminare le zone d'ombra. La sociologia del lato sinistro di Robert Hertz". Si tratta di un'analisi degli atteggiamenti dell'uomo di fronte alla morte partendo dal rituale della doppia sepoltura nelle popolazioni primitive, relatrice professoressa Paola Bora. Lui riesce a liberarsi per il tiro. Cosa fai? E' probabile che tu ricorra al fallo, perché il dottor Emanuele Bruschi non è un attaccante qualsiasi: è quello che la settimana scorsa ha superato quota mille gol, tutti con la maglia del Planasia. Emanuele, sono davvero mille? «Sì, ora 1021 con gli ultimi appena segnati». Cifra certa? «Come no? Al Planasia Fc abbiamo i tabellini di tutte le partite fatte dal primo campionato in poi, cioè dal 2002. 505 partite, io ne ho giocate 381». Fuori dal campo sei un professore di filosofia, giusto? «Sbagliato, Sono un disoccupato a vita... già il precariato è un sogno. Lavorarvo in una scuola privata fino al 2009, poi ho avuto problemi di salute e un ricovero ospedaliero e ho perso il posto. Ora faccio lezioni private: italiano, filosofia, storia e latino. Ho anche scritto per 5 anni su Calciopiù». Torniamo al calcio a 5: da uno laureato in filosofia ci si aspetta un certo aplomb. Se ti fanno fallo, sorridi? «No, sono uno che la gamba non la leva mai. Comunque siamo una squadra tranquilla: dopo i battibecchi e qualche contrasto duro in campo finisce tutto lì, non siamo tipi da risse finali». L'Acsi pisana lo ha festeggiato con una targa: «La strada per arrivare a questo traguardo - dice Mauro Papini - è stata lunga e piena di insidie, ma alla fine la meta che sembrava irraggiungibile è stata conquistata: 1000 gol nei campionati Acsi con la maglia della Planasia Fc». Dopo aver vestito la maglia dell'Andrea Fortunato F.C. e del Kaos Pisa nel settembre 2002 Bruschi, insieme ad un gruppo di amici, tutti studenti universitari, ha fondato la Planasia dando il via ad un'avventura meravigliosa. Non solo calcio, ma amicizia e voglia di stare insieme plasmano pian piano un gruppo che nel corso del tempo è diventato unico. Bello anche il profilo Facebook del club, maglia biancorossa come l'Athletic Bilbao. «Ora siamo in diciotto, - racconta Bruschi, - dei quali 5 presenti fin dalla fondazione. In tutto si sono alternati una sessantina di ragazzi in nove anni; molti, venendo da fuori, dopo la laurea sono andati via». Perché Planasia? «Eravamo un gruppo di ragazzi che giocavano all'Alhambra: due venivano dall'Elba e per tornare a casa prendevano la nave Planasia che poi è il vecchio nome di Pianosa. E' piaciuto a tutti». I risultati per voi sono buoni? «Discreti. Nell'ultima stagione abbiamo raggiunto tre finali, perse per un solo gol».
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