Il Tirreno

Pisa

«I miei ragazzi danno sempre tutto»

Massimo Berutto
<b>PISA</b> Dino Pagliari: il suo Pisa si &egrave; portato a ridosso dei playoff
◗
PISA Dino Pagliari: il suo Pisa si è portato a ridosso dei playoff

Pagliari elogia il gruppo: «Li vedo lavorare, non mi meraviglio»

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Dino Pagliari non manifesta mai la minima sorpresa davanti alle prestazioni dei suoi calciatori, capaci ancora una volta di raschiare il barile delle energie negli ultimi minuti: «Chi segue una settimana di allenamenti non può meravigliarsi. I giocatori danno sempre tutto quello che hanno dentro. E il buon Ciccio Favasuli ha tirato fuori il coniglio dal cilindro. Ogni tanto capita anche a noi». Il match winner non sarà in campo a Taranto. Il mister lo rimprovera bonariamente: «Avrebbe potuto evitare l'ammonizione. Mi ha detto che se non avesse preso il cartellino giallo non avrebbe potuto compensare facendo gol». Battute a parte ci sarà da sostituirlo. Obodo e Scampini verranno recuperati? «Penso di no, ma abbiamo ancora alcuni giorni per valutare». E allora chi giocherà a centrocampo? «Sono i ragazzotti a mandarci segnali e sta a noi recepirli. Anche oggi mancavano giocatori importanti, ma i giovani non si preoccupano mai. Abbiamo un gruppo di valore e di grande generosità. Per valutarlo basta vedere con quale spirito sono subentrati Perez, Tremolada e Ton e come hanno vissuto la partita Sepe, Nicastro, Lanzolla e Strizzolo in panchina».  Anche il pronto rientro di Carparelli è un ottimo dato, a cui Pagliari ha risposto riconsegnando immediatamente fascia e maglia numero 10 al legittimo proprietario: «Il capitano è importante per noi - sottolinea il tecnico -. E' stato fermo un mese e sta recuperando. I suoi compagni sono stati contenti di rivederlo in campo. Va bene quello che ha fatto».  Due parole anche sull'avversario: «Forse per chi ha vinto è più facile fare complimenti, ma devo dire che il Pavia ha buoni valori tecnici. Dunque la nostra vittoria è ancora più importante. I ragazzi hanno dimostrato di voler vincere: anche quando erano in difficoltà hanno rialzato la testa».  E qual è stata la più grande difficoltà affrontata? Chiusura con una battuta: «Credere che Favasuli potesse segnare su punizione...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web