Il dolore
Pagliari ritrova Marco Carparelli
Antonio Scuglia Massimo Berutto
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Marco Carparelli con il mister Pagliari al Comunale di Calci Il centravanti è già a disposizione e prenota un posto fra i convocati
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PISA. Giornata intensa in casa nerazzurra. La squadra si è ritrovata ieri mattina al Comunale di Calci per una seduta di allenamento durante la quale mister Pagliari ha lavorato sugli aspetti tecnici e sulle palle inattive. Al termine la squadra si è trasferita all'Hotel Tower Plaza per un pranzo di gruppo al quale è seguita una seduta di analisi al video delle ultime gare giocate in campionato. Ovviamente lo staff tecnico ha "buttato un occhio" anche sul Pavia, prossimo avversario dei nerazzurri nel posticipo di domani (ore 20.45, diretta Rai Sat). Oggi è prevista una seduta sotto i riflettori: il Pisa scenderà in campo all'Arena intorno alle ore 17.30. Subito dopo Pagliari diramerà la lista dei convocati che dallo stadio di casa si trasferiranno al Tower Plaza, consueta sede del ritiro pre-gara. Al momento sembrano esclusi Obodo, Scampini e Raimondi, alle prese con problemi fisici di varia natura, ma torna a disposizione, a distanza di un mese dall'operazione al menisco, Marco Carparelli che contro il Pavia partirà dalla panchina. Quanto alla formazione, non è escluso a centrocampo un accentramento di Favasuli al fianco di Berardocco, con Benvenga e Ilari sulle fasce. Abbiamo chiesto a un amico dei nerazzurri di "fare la spia" sugli avversari, visto che lavora da quelle parti: Mauro Viviani, mister nerazzurro nel 92-92 e vice di Bolchi, Giannini, Lucescu e Castagner, dalla fine di settembre è l'allenatore del Vigevano, formazione d'Eccellenza con un remoto passato in serie B. Esperienza e passione hanno trascinato la compagine pavese a ridosso della zona playoff. Cosa ci dice dei prossimi avversari del Pisa? «Qualche settimana fa ho conosciuto mister Domenicali. Mi ha parlato di una squadra buona ma che aveva qualche problema, un po' leggerina per la categoria. Poi è stato esonerato». Com'è il clima fra i tifosi? «Avevano aspettative diverse. Il pubblico fa presto ad esaltarsi e a deprimersi. Se la squadra va male, la gente smette di andare allo stadio. A Pisa siamo abituati bene, con una tifoseria che comunque sostiene i nerazzurri, ma in altre città non è così». Segue da lontano il Pisa? «Buona la vittoria a Foligno, contro un'altra mia ex squadra. Seguo il Pisa attraverso gli amici su Facebook. Ad esempio Schiaccia, un tifoso che anche ai miei tempi era l'apripista in ogni trasferta». Veniamo a lei: a Vigevano operazione-rimonta. «Non sono arrivato in una situazione semplice, ma ormai ho le spalle larghe. Mi piacerebbe ogni tanto andare sul velluto». La piazza è importante. «Una città di 70mila abitanti, con una storia calcistica e un bellissimo stadio. I nuovi proprietari sono arrivati da poco, armati di tanta volontà. Con la Vergiatese abbiamo vinto con grinta. Abbiamo un buon gruppo di giovani». Adesso lei è appiedato. «È stato un equivoco: ho urlato qualche parola ad un mio giocatore, un ragazzo del '94, e l'arbitro credeva che mi rivolgessi a lui. Sto scontando un mese di squalifica...».
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