Sicurezza
Perez-gol: il Pisa passa il turno
Alfredo Faetti
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GAVORRANO Perez contrastato da Nicoletti Coppa, i nerazzurri superano il Gavorrano con un tiro dal dischetto
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GAVORRANO. Ieri in campo il più "anziano" era Alessio Germani, centrocampista rossoblù classe 1986. Gavorrano-Pisa è stata dipinta di verde, come le giovani linee partite titolari nel primo turno a eliminazione diretta di Coppa Italia, vinto dagli ospiti. E' bastato un rigore trasformato da Perez a decidere l'incontro, al 20' del primo tempo. Per il resto sul terreno di gioco c'è stato tanto cuore, a partire da quello formato dai bambini delle scuole calcio durante la cerimonia di intitolazione dello stadio a Mario Matteini, presidente rossoblù scomparso da pochi mesi, che ha anticipato l'incontro. Poi i palloncini hanno fatto spazio al cuore dei giovani calciatori che si sono affrontati a viso aperto in campo, senza risparmiare agonismo e qualche colpo proibito. Nessuna volontà di esagerare, intendiamoci, ma solo la voglia di mangiare l'erba, di far vedere ai rispettivi mister le proprie capacità in un'occasione più unica che rara. Entrambi gli allenatori infatti hanno dato spazio alle seconde leve, schierando delle formazioni che sapevano tanto di Primavera. Ne sono venuti fuori buoni spunti, tanta grinta e un po' di confusione. Almeno nel primo tempo, dato che nella ripresa il ritmo è andato decisamente calando. Nelle prime battute è il Pisa a fare più gioco ma è il Gavorrano ad andare più vicino al vantaggio, prima con Germani e poi con Lo Sicco. Le azioni sono veloci e offrono delle buone giocate da entrambi gli schieramenti, mentre le difese si limitano a correre meno rischi possibili. Al 20' l'episodio che sblocca il match: Perez prova ad entrare in area passando in mezzo ad Alderotti e Nencioli, che lo contrastano; si accende una carambola che fa finire il pallone sulla mano di uno dei due centrali (Nencioli). Calcio di rigore, che lo stesso Perez non sbaglia spiazzando Santandrea. I locali però non demordono e si gettano alla ricerca del pareggio, ma dopo i primi minuti non arrivano più con tanta facilità al tiro. Il buon lavoro di Lo Sicco e Masini facilita il passaggio dalla fase d'interdizione a quella offensiva, senza però che le punte riescano a graffiare. Anche per il Pisa il discorso non cambia: i neroazzurri quando partono in velocità fanno paura ma non creano occasioni concrete e il 1º tempo finisce tra gli applausi. La ripresa parte subito con un brivido di targa pisana. E' di nuovo Perez il protagonista, facendo partire un destro che si abbatte sulla parte bassa della traversa. Tutto, a questo punto, fa pensare a un secondo tempo scoppiettante, invece poco a poco la partita si spegne. Pagliuca fa i conti con i cambi dei suoi ragazzi e cambia modulo, mentre Pagliari (squalificato in Coppa) dalla tribuna dà istruzioni al suo secondo su come difendere il vantaggio.
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