Sicurezza
IERI LA CERIMONIA
Lo stadio dei rossoblù ora ha un nuovo nome
Michele Nannini
◗
GAVORRANO. La famiglia Matteini col patron Mansi 1 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Un grosso cuore in mezzo al campo con la M in mezzo. Come Mario; come Matteini; ma anche come Malservisi. L'omaggio dei ragazzi della scuola calcio del Gavorrano e del Sauro Rispescia nel giorno della cointitolazione dell'impianto di Gavorrano Scalo al compianto ex presidente del sodalizio rossoblu. Ieri prima del fischio d'inizio di Gavorrano-Pisa la famiglia di Matteini, il sindaco Borghi ed il presidente Balloni hanno scoperto la targa che intitola ufficialmente lo stadio ai due più grandi personaggi del calcio gavorranese, prima della commovente cerimonia al centro del campo. «Oggi ricordiamo una persona che ha fatto tanto per la sua squadra e per il suo paese», le parole di Borghi e Balloni. Commovente soprattutto il ricordo della figlia: «Mio padre ha dedicato tanto al calcio ed allo sport; oggi ho avuto conferma della persona speciale che è stata per noi e per voi». Nel suo saluto l'ingegner Luigi Mansi ha ricordato «lo smisurato amore di Mario Matteini per lo sport, ha dato una fisionomia a questa società come solo i grandi presidenti del calibro di Anconetani o Massimino hanno fatto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
