Lutto
Pisa, stuzzica l'idea di inseguire i playoff
Massimo Berutto
Squadra più convinta dopo aver infranto a Foligno il tabù delle vittorie in trasferta
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PISA. In attesa che venga definita la situazione societaria (forse già oggi potrebbe esserci il passaggio ufficiale delle quote da Camilli a Battini e comunque entro la settimana), la squadra nerazzurra è andata a conquistare a Foligno la sua prima vittoria in trasferta di questo campionato. E così il rilancio in classifica è evidente, tanto che in città già si discute: ma l'obiettivo playoff è o non è raggiungibile? Se da una parte il presidente Battini già al termine della partita in Umbria ha cominciato a tenere a freno gli entusiasmi, dall'altra, e in particolare nello spogliatoio, qualche ambizione comincia ad affacciarsi. Finalmente. Gli ultimi saranno i primi, ma non davanti a Dino Pagliari. Il tecnico marchigiano, che ha debuttato alle briglie del Pisa espugnando il campo dell'allora fanalino di coda Cavese, è tornato al successo esterno, dopo un digiuno di 8 mesi e mezzo, sul terreno del Foligno, attuale ultima in classifica. La posizione in graduatoria delle due avversarie sconfitte non esaurisce le curiose somiglianze tra i due colpi corsari. Buona la seconda. Anche il match in Campania, come quello in Umbria, fu il secondo di due appuntamenti esterni consecutivi, arrivato dopo un'altra amara sconfitta, a Taranto, fatale per la posizione di Leonardo Semplici. Chi, in qualche modo, si è rivelato una specie di talismano è Guidone. L'ultimo calciatore a chiudere 3 punti tra i bagagli è stato protagonista anche della gara di Foligno, ma si trovava domenica scorsa dalla parte opposta della barricata: Marco Guidone, neo centravanti del Foligno, segnò infatti il gol-vittoria dei nerazzurri nell'impegno salernitano. Bomber senza Carparelli. Anche allo stadio Enzo Blasone a regalare la vittoria è stato un attaccante a Pisa da pochi mesi e in assenza di Carparelli. Stavolta non solo un gol decisivo nel finale (come a Cava), ma Perna ha siglato due reti, nel recupero di entrambe le frazioni. Il Foligno è stato nuovamente punito negli ultimi minuti di gara, senza neutralizzare il rigore come a Vercelli. Due tabù al prezzo di uno. In un colpo solo il Pisa si è sbloccato in trasferta e ha sfatato il curioso tabù che lo vedeva soccombere lontano dall'Arena in caso di superiorità numerica. In questo caso, a differenza dei precedenti a Terni e Reggio, il Pisa era in vantaggio, ma ha saputo mantenere inviolata la porta e segnare il punto della sicurezza. Secondo blitz senza tessera. I successi di Cava e Foligno sono gli unici ottenuti in trasferta non soltanto nella gestione Pagliari, ma più in generale da quando è stata introdotta la Tessera del tifoso. Due affermazioni su 23 incontri (i 17 dell'anno passato ed i 6 targati 2011-12), dopo i record di 11 colpi corsari in serie B (2007-08), replicati in D (2009-10). Non si tratta di una mera osservazione statistica: l'avvento della Tessera ha tagliato fuori una parte del pubblico che abitualmente si recava in trasferta, rendendo più ostiche le gare disputate fuori dal domicilio. Prova di maturità. Una mezza ammissione in questo senso era arrivata da Pagliari nella conferenza stampa prepartita: «Ci manca forse il supporto dell'Arena e forse dovremmo fare un percorso mentale orientato proprio in questo senso. Credo che il nostro pubblico nelle gare casalinghe sia determinante». Si può dire anche a Foligno i suoi ragazzotti hanno superato un piccolo esame di maturità.
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