Il dolore
Battini: ho firmato il dissequestro
F.Loi - M.Berutto
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Lesterno Favasuli in azione nella gara con la Tritium Svolta nella controversia per il passaggio di proprietà delle quote dell'Ac Pisa 1909
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PISA. «Sì, ho da poco firmato il mandato di dissequestro delle quote». L'annuncio, nella tarda serata di ieri, è direttamente del presidente Carlo Battini. Oggi è il giorno dell'udienza in tribunale. Ma la svolta è arrivata. «Ho detto al mio avvocato di procedere, ora tocca a Camilli fare il resto». L'intesa tra i due soci è stata trovata da giorni. Il dissequestro delle quote è il nodo che aveva bloccato la vicenda. Battini è convinto: «Nel giro di due o tre giorni voglio sistemare la situazione». Nell'accordo dovrebbe essere compreso anche il ritorno del portiere Lanni. Doppio volto. Ormai è lampante: questo è un Pisa dai due volti. Alla faccia sorridente dei match interni fanno da contraltare le non poche delusioni esterne. Con i giudizi e le aspettative sulla squadra smentite di settimana in settimana, in un'oscillazione perpetua di elogi e critiche, per una formazione che muta atteggiamento quando si allontana dall'Arena. Il Pisa, che tra le mura amiche ha piegato, e spesso a suon di gol, avversari blasonati come Avellino, Como e Benevento, per la seconda volta in trasferta (a Reggio Emilia) ha perso contro una rivale che era inferiorità numerica. Come a Terni. Era infatti già capitato in casa della Ternana, quando tra i locali furono espulsi l'ex Stendardo e Bernardi all'inizio del secondo tempo. Quasi come a Reggio Emilia: i granata hanno perso Lanna, cacciato dall'arbitro alla fine della prima frazione, e nel finale hanno tenuto in campo Viapiana menomato da un duro colpo ad una spalla. Ben diverso il minuto del gol: la Ternana ha segnato già nei 45' iniziali, mentre la Reggiana ha siglato in zona Cesarini (prima rete in una gara del Pisa a ridosso del 90'). Le azioni però sono state praticamente in fotocopia: calcio da fermo dalla destra e gol di un difensore centrale. Numeri impietosi. Di fatto sono due i Pisa di Pagliari, anche se scendono in campo più o meno con la stessa formazione. In casa nelle gare di campionato (a partire dallo scorso torneo) il Pisa del tecnico marchigiano ha totalizzato 8 successi, un pareggio e una sconfitta (25 punti su 30), mentre in trasferta alla vittoria d'esordio a Cava dei Tirreni hanno fatto seguito 5 pareggi e 4 sconfitte (8 punti su 30). Una contraddizione che appare particolarmente stridente sul cammino di Pagliari, semplicemente perché il Pisa di Cuoghi e Semplici, oltre a stentare lontano dall'Arena, non brillava neppure nel proprio feudo. Appena 2 reti all'attivo per il Pisa 2011-12 in trasferta: di Perna a Ferrara, di Favasuli a Lumezzane. In una sola gara interna, contro l'Avellino, Carparelli e soci hanno segnato più che in tutte le partite disputate fuori.
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