Il Tirreno

Pisa

Sbrana: Camilli, ora vendi!

Antonio Scuglia
<b>CARPARELLI. </b>Da ieri si allena con la squadra
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CARPARELLI. Da ieri si allena con la squadra

Ac Pisa 1909, Carparelli si allena col gruppo

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 PISA. Ieri a Calci, ad allenarsi con i compagni, c'era anche Marco Carparelli, due settimane dopo l'operazione al menisco. Il capitano ha terminato il suo periodo di lavoro in palestra e di rieducazione.  L'attaccante quindi ha ripreso ad allenarsi col resto della squadra, pur seguendo un lavoro personalizzato orientato a riportarlo in campo nel migliore dei modi e con una tempistica più che mai rapida. Prendiamolo come un segnale che il sereno sta per tornare davvero in casa nerazzurra.  Terapie per Raimondi e Gatto, allenamento ridotto per Obodo e Benedetti leggermenti affaticati dalla gara di Reggio. Seduta "corta" infine per Matteo Ton causa un mal di stomaco (problema risolto in pochi minuti).  Oggi doppia seduta con la squadra divisa tra lo stadio (al mattino) e il comunale di Calci (pomeriggio). E giornata probabilmente fondamentale anche a livello societario. Le ultime notizie pervenute ieri, anche se non ufficiali, parlano di un Battini pronto a ritirare la diffida che ha portato al sequestro delle quote di Camilli, il quale così domani potrebbe finalmente cedergliele in via definitiva.  Su questo argomento torna il terzo socio, Stefano Sbrana: «Voglio far chiarezza sull'ormai spinosa querelle che attanaglia l'Ac Pisa 1909 da molti mesi, troppi direi», ci dice l'imprenditore. «E' l'ora di dire basta. Siamo di fronte ad una situazione che ormai non è più sopportabile e aggiungerei: pericolosa».  Perché?  «Da tanti mesi c'è un socio, Camilli, che ha la maggioranza e non intende più impegnarsi economicamente e sportivamente per il Pisa. C'è un socio, Battini, di minoranza che si è preso l'onere e l'onore di caricarsi sulle spalle l'intera gestione e invece vuol continuare ad impegnarsi per il Pisa sia in termini economici sia in termini progettuali. In mille occasioni Battini ha manifestato l'intento di acquisire l'intera quota ora nelle mani di Camilli e Valentini, ma nonostante avesse messo sul tavolo soldi e volontà per arrivare alla "benedetta" firma, Camilli continua a rimandare, continua a giocare al rialzo, continua a tenere questa città sotto scacco».  Lei ieri ha chiesto a Battini di ritirare la sua diffida. Ma anche a Camilli di firmare la cessione, affinché Battini abbia il 91%. Conferma tutto?  «Chiedo da socio di minoranza e da responsabile del settore giovanile di dare un segnale forte a Piero Camilli perché si faccia da parte e rispetti gli impegni presi verbalmente e formalmente con Carlo Battini e la sua famiglia. Invito inoltre ufficialmente le istituzioni, i media, i tifosi, le associazioni, i pisani in genere, di far sentire forte e chiara la propria voce, perché se la situazione rimanesse così, il futuro dell'AC Pisa è seriamente a rischio».  Una soluzione da trovare in ore, in giorni o in settimane?  «Basta. Ormai non c'è più tempo per le parole e gli interessi personali e tutti quelli che hanno a cuore le sorti del sodalizio nerazzurro facciano immediatamente qualcosa: il tempo sta scadendo. Sono convinto anche che subito dopo il passaggio di quote per il Pisa si potrebbero aprire scenari importanti e di grande prospettiva sportiva. Il presidente Battini e la sua famiglia lavorano da mesi al "progetto Nuovo Pisa" con persone di alto profilo professionale e di grande affetto per le sorti del sodalizio nerazzurro».

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