La protesta
Pisa, slitta la cessione delle quote
F.Loi - M.Berutto
Salta l'incontro tra Camilli e Battini in programma lunedì prossimo
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PISA. Slitta la firma tra Piero Camilli e Carlo Battini per il passaggio del 51% delle quote. L'atto era già stato messo in calendario per lunedì prossimo. Alla base non sembrano esserci motivi particolari: si tratterebbe solo di questioni tecniche da sistemare e non dipendenti dai due soci dell'Ac Pisa. Comunque, in questa vicenda già complessa, ogni volta continua a succedere qualcosa. Il clima non dà l'impressione di essere serenissimo. Ieri il club ha emesso il seguente comunicato: «L'Ac Pisa intende chiarire e ribadire la più totale estraneità a qualsiasi tipo di esternazione a mezzo stampa priva della relativa ufficialità. Soltanto i comunicati ufficiali e le dichiarazioni rilasciate dai propri tesserati all'interno delle uscite pubbliche decise dalla società sono da considerarsi autorizzati. Da tutto il resto la società intende prendere le distanze riservandosi in futuro di adire le vie legali per tutelare la propria immagine». Non ci sono destinatari del messaggio. Intanto le vicende vanno avanti seguendo percorsi diversi. I proclami della Terravision avevano aperto le danze. Dal fronte Battini-Sbrana sono però arrivati segnali decisamente contrari. La Terravision, che in città aveva trovato consensi, cerca di accreditarsi e divulga i suoi bilanci. Ma Battini e Sbrana pensano ad altri interlocutori. Il presidente nel frattempo ha convinto l'amico costruttore edile Luca Barsotti ad affiancarlo in qualità di sponsor. E Fabrizio Lucchesi, che di Battini e Sbrana dovrebbe essere il nuovo manager? «Confermo che c'è stato un contatto. Mi intriga questa possibilità e ci sto pensando con entusiasmo. La mia parte razionale deve però valutare la fattibilità del progetto e aspettare il nuovo assetto societario». Da Grosseto, Camilli segue l'evolversi della vicenda. Della firma per il passaggio delle quote se ne riparlerà tra una settimana. Un'altra.
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