Il Tirreno

Pisa

Asse Battini-Sbrana, inglesi lontani

Francesco Loi
Stefano Sbrana; a destra Lucchesi con Miccoli
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Stefano Sbrana; a destra Lucchesi con Miccoli

Stop ai contatti con Terravision. Intesa possibile con il manager Lucchesi

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 PISA. Si rafforza l'asse Battini-Sbrana. E così l'ingresso di Terravision si allontana. Incontro operativo, ieri, tra i due soci dell'Ac Pisa. Con loro, in città, anche Fabrizio Lucchesi, l'ex manager, tra gli altri club, di Fiorentina e Roma. Il suo ingaggio non è sicuro, ma sta diventando sempre più probabile. Lo scenario relativo alle trattative per le quote societarie si muove ancora.  Tutto prenderà avvio dalla cessione del 51% nelle mani di Piero Camilli a Carlo Battini. E questo dovrebbe avvenire lunedì. Poi partirà un'altra fase: quella della ricerca di alleanze per allargare e potenziare la compagine societaria. Anzi, è partita.  Si può già escludere, o quasi, che Terravision farà parte del nuovo assetto del club. Battini e Sbrana ne hanno parlato ieri, e l'indicazione emersa è proprio questa. Anche perchè tutto ha un antefatto. Era stato proprio Stefano Sbrana, nel luglio scorso, «pensando - dice - di dare una mano mettendo insieme un gruppo composto da 2-3 aziende solide», ad agganciare Terravision.  In che modo? Attraverso un alto dirigente di Unicredit. «Ho quindi incontrato Petroni - dice Sbrana - e gli ho illustrato il mio progetto, che poi è quello che lo stesso Petroni ha illustrato ai giornali nei giorni scorsi». Allora però era previsto un certo accordo: 40% delle quote a Battini, 40% a Terravision, 20% allo stesso Sbrana.  «Ma da un momento all'altro - prosegue - Terravision è andata direttamente a proporsi per l'acquisizione del 51%. Pazienza, è evidente però che in questa maniera sono usciti dal percorso che insieme avevamo disegnato».  Stefano Sbrana comunque ha ripreso il filo del discorso. «Che poi è molto semplice - dice - ovvero mettere insieme un gruppo solido di soci e, se ci riusciamo, avvalendoci di uno dei numeri uno in Italia nel suo ruolo, cioè Fabrizio Lucchesi». Un gruppo che comincia da Battini. «Assolutamente sì: qualsiasi cosa la faremo insieme. Carlo Battini è la persona che ha permesso al Pisa di essere dov'è, dopo tutto quello che la società ha passato».  Ma Battini e Sbrana non saranno da soli, una volta formalizzato il passaggio di quote da Camilli. Sono in corso contatti con un paio di aziende («di livello nazionale», specifica Sbrana) che dovranno unirsi ai due soci per dare spessore al progetto complessivo. I contatti sono stati già presi, si attendono risposte a breve.  Il tutto con Lucchesi nei ranghi dirigenziali? «Speriamo sia disponibile, noi ci puntiamo - aggiunge Sbrana -. E se uno del suo livello accetta di lavorare in Lega Pro, chiaramente in una piazza dell'importanza di Pisa, significa che il progetto che gli è stato prospettato deve avere certe qualità».

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di Redazione Pisa