Gioco
IL PUNTO
Se entra la Terravision, lo farà come socio di minoranza
Marco Barabotti
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Ora che Battini è di fatto proprietario del 91% della società, non solo si dirada la nebbia che avvolgeva l'Ac Pisa 1909 da alcuni mesi, tanto da averne condizionato pesantemente la campagna acquisti, ma ecco la reale prospettiva di un rilancio in grande stile con il ventilato ingresso nel pacchetto azionario di un solido gruppo internazionale come la Terravision. Ma, attenzione, Battini ha già lanciato il suo diktat: «Voglio restare presidente e socio di maggioranza». Battini, a buona ragione, per l'impegno, la passione e il sacrificio che ha messo nella resurrezione del Pisa - e se n'è fatto carico anche nei momenti più difficili del rapporto con Camilli - merita il massimo rispetto e quindi anche il posto che vuole ritagliarsi. Certo è che gli appetiti della piazza, stuzzicati dalla possibilità dell'ingresso in società della multinazionale inglese, almeno sulla carta sono entusiasmanti (tre giorni fa il fondatore della Terravision, Fabio Petroni, ha dichiarato al "Tirreno": «In 4 anni saliremo in serie A»). Vedremo nel giro di qualche settimana se ci saranno margini per imbarcare la Terravision nel progetto Pisa, o meglio se ai buoni propositi dichiarati seguiranni passi concreti. Una novità si è certamente aggiunta: oggi la multinazionale inglese i conti li deve fare con Battini che, oltre a restare presidente, vuole anche il pacchetto di maggioranza. Alla Terravision la presidenza Battini sembra star bene, meno forse la rinuncia al 51% delle azioni. Le è sufficiente entrare come socio di minoranza? Se son rose fioriranno. Intanto oggi il Pisa ha un nuovo proprietario che ama fortemente i colori nerazzurri. Una iniezione in più di serenità per un gruppo squadra coeso ed entusiasta, come non si vedeva da diversi anni.
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