Il Tirreno

Pisa

Allo stadio senza tessera

Lorenzo Vannozzi
La tribuna dell’Arena Garibaldi affollata dai tifosi nerazzurri
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La tribuna dell’Arena Garibaldi affollata dai tifosi nerazzurri

Varie ipotesi, ma attuazione complicata

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 PISA. "Fatta la legge, trovato l'inganno" dice un vecchio proverbio. Ma questo non sembra esser valido in merito all'annosa questione della Tessera del Tifoso. che, dati alla mano, ha evidentemente allontanato la gente dagli stadi.  Per provare a riconquistare spettatori, le società stanno cercando degli escamotage come quello del carnet di biglietti ideato in queste settimane dai dirigenti della Roma. Questa strada però sembra poco percorribile.  Ecco allora che, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, a Pisa si è pensato alle obbligazioni: metodo un po' macchinoso, ma forse più a spiegarlo che a metterlo realmente in pratica.  Il problema fondamentale però resta e difficilmente sarà risolvibile a breve, ovvero quello delle trasferte.  Pare che, almeno nel girone del Pisa, tutte le tifoserie siano d'accordo nel chiedere alla propria società di riservare un settore dello stadio ai non tesserati, anche se fare un'operazione di questo tipo all'Arena Garibaldi creerebbe molti problemi a livello di logistica.  Il direttore generale Angelo Palmas ha confermato che proporrà alle varie componenti questa soluzione dando la propria disponibilità, ma è conscio del fatto che la strada da percorrere sia molto complicata proprio per la posizione stessa dell'Arena.  Ci sarebbe infatti bisogno di un ingresso apposito per questo "settore non tesserati", che, al momento, è difficile immaginare dove poterlo trovare.  Comunque, la strada ipotizzata può essere quella giusta e gli esempi dell'anno scorso di Udinese-Juventus, Roma-Cesena e Triestina-Padova ne sono la dimostrazione.  Lunedì scorso l'avvocato Andrea Bottone, componente del cda dell'Ac Pisa 1909 in rappresentanza dei tifosi, e lo stesso Angelo Palmas hanno avuto un incontro con l'assessore comunale allo sport Federico Eligi per affrontare il problema.  «Purtroppo non risolveremo i problemi delle trasferte - dice Bottone - ma ci proviamo con i match casalinghi. Assieme all'avvocato Menichini dello studio Grassani abbiamo individuato il percorso delle obbligazioni di cui si è parlato che speriamo possa essere attuato perché non credo che nessun Viminale possa sindacare su questa cosa».  Di questo e di molto altro si è parlato al dibattito proprio sulla Tessera del Tifoso tenutosi alla Limonaia all'interno della tre giorni nerazzurri organizzata dall'Associazione Cento durante il quale sono intervenuti, oltre a Bottone e Palmas, il segretario dell'Ac Pisa Bruno Sabatini, l'avvocato Simone Bonaldi ed i giornalisti Alessio Carli, Lorenzo Giudici e Luca Chianca, quest'ultimo autore di un servizio per la trasmissione Report "La tessera nel pallone", che spiega in maniera semplice tutte le falle e le contraddizioni della tessera stessa.

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