Sicurezza
Tiboni: sono arrabbiato. Ma non con voi
Il centravanti rossonero è un ex: fu messo fuori rosa nel 2007
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PISA. Arrivare a Pisa con un carico di entusiasmo dopo aver assaggiato la A ad Udine e poi trovarsi improvvisamente fuori dalla rosa, ridotta dal regolamento della B. Una mazzata per Christian Tiboni, che nell'estate 2007 aveva 19 anni. Un'esclusione che il nuovo centravanti del Foggia non ha dimenticato. Christian, torni in uno stadio che non è mai stato tuo... «Sono carico per la partita. Voglio far bene per prendermi una rivincita: non con i tifosi, della città conservo un ottimo ricordo; vorrei dimostrare a Petrachi e Ventura che si sbagliarono sul mio conto». Cosa ricordi di quel periodo? «Appresi dai giornali la notizia della mia esclusione. Non dico cosa provai». In cuor tuo ti sei spiegato il perché di quella cocente delusione? «Quando si è giovani, si viene anche presi in giro. Tuttora non riesco a darmi una spiegazione. Io lavoravo bene insieme ai miei compagni, ma la domenica dovevo andare a giocare in Berretti». Come è proseguita la tua carriera da allora fino ad oggi? «Abbastanza bene. Ho girato diverse società. Dopo Pisa andai a Sassuolo, dove vinsi il campionato di C1. Sono stato ad Ascoli, a Verona, al Cska Sofia». A Verona nel 2008-09 la migliore stagione: 24 presenze e 8 gol. Eri in Bulgaria insieme ad Esposito: un ambiente difficile per gli italiani? «Difficile? Impossibile. Devi andare in Bulgaria se hai qualche fabbrica, non per giocare a calcio». Come vedi Pisa-Foggia? «Il Pisa è un'ottima squadra. Domenica scorsa era prima in classifica. Secondo me è una delle compagini più attrezzate. Noi siamo giovani e ce la giocheremo con tutti da qui alla fine. Abbiamo solo da migliorare». M.B.
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